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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 657
POZZALLO - 17/10/2012
Attualità - Da giorni la situazione è insostenibile

Zona Asi Pozzallo puzzolente... Di chi è la colpa?

Anche nella scorse settimane, la stessa storia Foto Corrierediragusa.it

Ieri, altri odori nauseabondi. La zona Asi (foto), la zona industriale con insediamento nel Comune di Modica ma, di fatto, alle porte di Pozzallo, ha «spurgato» anche nel primo pomeriggio di ieri, lasciando in zona un odore assai sgradevole. Anche nella scorse settimane, la stessa storia. Così come nei mesi passati. Così come anche due giorni fa. La puzza arriva fino alle porte della città di Pozzallo, costringendo molti residenti del quartiere Raganzino a chiudere imposte e porte di casa.

"Adesso, però, bisogna trovare una soluzione – dicono inviperiti i residenti del quartiere Raganzino – Se no, vendiamo le case e ce ne andiamo". Di controlli dell´Arpa, neanche l´ombra. Centraline per i controlli? Idem. Nessuno dei proprietari dei capannoni dirà di essere colui che inquina. I più attenti hanno notato come, nei giorni passati, una larga scia bianca abbia offuscato il cielo di Pozzallo, proveniente dalla zona industriale.

Di chi la colpa? Silenzio. Negli anni passati, è stato soprattutto il gruppo di «Pozzallo Giovane», la lista civica capitanata dall´attuale assessore Marco Sudano, ad interessarsi del problema, lamentando anche un tasso elevato di mortalità a causa dei numerosi tumori che, negli anni, si sono registrati in città. La raccolta di firme nel 2009 degli iscritti alla lista civica al fine di chiedere all´allora sindaco Sulsenti chiarimenti in merito è finita nel dimenticatoio.

Le denunce di qualche consigliere comunale, in passato, e di molti cittadini circa la diffusione dagli stabilimenti industriali di sostanze inquinanti che rendono invivibile una grossa fetta del territorio locale non hanno trovato alcuna risposta dagli amministratori locali. Pertanto, risulta di importanza fondamentale iniziare, così come chiesto dalla collettività, un percorso di lotta comune per mettere al centro dell’agenda politica della pubblica amministrazione il tema dell’inquinamento atmosferico. Nella scorsa campagna elettorale, maggio 2012, il sindaco Luigi Ammatuna aveva dichiarato di essere sensibile alle tematiche ambientali proposte, in particolar modo, da Sinistra Ecologia e Libertà. Trascorsi quasi cinque mesi, poco e nulla è stato fatto.

Ci sarebbero anche gli estremi della beffa, in tutta questa storia. Sabato scorso, nel corso del dibattito sui debiti del Comune, il sindaco di Pozzallo ha osservato come si possa trarre ben poco dalla zona industriale. "Non si può – ha detto Ammatuna – avere alcun vantaggio da un territorio che non è nostro". Si disse, sei anni fa, che l´assessorato regionale alle autonomie locali avrebbe individuato un´altra soluzione per risolvere la vicenda delle trentadue contrade da annettere al territorio di Pozzallo. Anche qui, questione insabbiata. Totale, i soldi di Imu, Tarsu e altri tributi vanno al Comune di Modica, la puzza rimane ai pozzallesi. E chissà ancora per quanto tempo.


inquinamento
17/10/2012 | 10.35.17
pozzallese

Ma come qualche settimana fà si parlava di trivellazioni e tutti quanti, politici compresi, erano ecologisti,ambientalisti e via dicendo. E ora cosa dovete dirci a noi pozzallesi....speriamo che qualcuno si faccia avanti. Non dimentichiamo il passato con il cementificio, le polveri a pozzallo e i soldi a modica e adesso e la stessa cosa. Signori meno campagna elettorale e più fatti quì è in gioco la salute di circa 20000 persone...Spero che la gente rifletta prima di andare a votare......


L´amministrazione tace?
17/10/2012 | 7.02.27
val

Questo articolo ben correlato dal gionalista Castaldo ritrae il fatto come le amministrazioni(passata Sulsenti/odierna Ammatuna)non riesca ancora a dare una risposta al problema,non si riesce neanche con l´Ammatuna onorevole!!qui non si tratta di soldi(dove prenderli,come fare etc)qui si tratta di Salute con la "S" piu´ che maiuscola(vedesi ILVA a Taranto)non dico che ci sia lo stesso problema di Taranto ma almeno organizzare un tavolo dove discuterne e trovare delle soluzioni(non aspettate le aziende che facciano qualcosa!!)
Siamo stufi noi cittadini di tante promesse e dicerie,siamo stufi dei falsi politici e della non corretta politica,la salute non si tocca.