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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 403
POZZALLO - 28/09/2012
Attualità - I lavoratori addetti alla raccolta rifiuti non ricevono da mesi i salari e sono in difficoltà

Pozzallo, Ispica e Modica: si allarga protesta netturbini

A Palazzo La Pira rissa verbale. Indetto anche uno sciopero di tutta la giornata per oggi
Foto CorrierediRagusa.it

Si è quasi sfiorata la rissa verbale a palazzo La Pira, intorno a mezzogiorno. I 52 operatori ecologici (nella foto) (compresi il personale interno e gli «stagionali») della "Geo Ambiente" reclamano il dovuto salariale, a fronte di una situazione che è divenuta insostenibile. Si sono fatte cinque le mensilità da introitare (4 mesi più la quattordicesima) ed anche ieri, a fronte di una situazione incresciosa, le cose non sono cambiate.

Giovedì, ennesima promessa. «Vi pagheremo» fanno sapere dalla «Geo» di Belpasso. Salvo poi accorgersi che mancavano 30 mila euro circa e che il Comune di Pozzallo doveva alla ditta della provincia di Catania. Una missiva giunta al prefetto di Ragusa e al sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, dove il legale della ditta della «Geo» ha intimato un pagamento non ancora riscosso.

Alle ore 12, l´ingresso dei netturbini all´interno dell´aula consiliare, dove, ad attenderli, c´erano il presidente del Consiglio Comunale, Gianluca Floridia, il vicesindaco, Francesco Gugliotta, e il sindaco pozzallese. « Non avete capito che la ditta di Belpasso, non pagandovi, vuole mettervi contro di noi? – ha letteralmente «tuonato» Gugliotta di fronte ad una platea silente – Abbiamo inviato un mandato di 580 mila euro. Se solo avessero voluto, vi avrebbero pagato. Per pagare tutti quanti una mensilità, occorrono 110 mila euro. E ora mi vengono a dire che mancano 30 mila euro circa, quando abbiamo pagato una somma che neanche la precedente amministrazione ha pagato in tempi non sospetti. L´azione vile che la «Geo» sta facendo non giova a nessuno. Capisco le vostre situazioni ma, fino a quando paghiamo la ditta catanese, noi abbiamo la coscienza tranquilla. Non ci rallegriamo di certo vedendo che ci sono padri di famiglia che chiedono solidarietà e lo stipendio per un lavoro che è stato fatto egregiamente. Il Comune di Pozzallo è con voi, ma abbiamo, come voi, le mani legate «.
Il sindaco di Pozzallo, qualche minuto prima, ha usato toni decisamente più pacati. "Ringrazio tutti voi – rivolgendosi ai manifestanti – perchè avete avuto senso civico nonostante non abbiate introitato lo stipendio mensile. La città poteva rimanere coi sacchetti dell´immondizia per molti giorni. Avete compreso che la situazione non è dipesa dalle nostre volontà, e, comunque, stiamo facendo tutto il possibile. Abbiamo chiamato il prefetto di Ragusa, dicendo che ci siete voi, in questa aula, e che il Comune di Pozzallo è parte lesa, assieme a voi, in tutta questa vicenda. Ricordo che, nel momento dell´insediamento, la precedente amministrazione ci ha lasciato una situazione debitoria non indifferente, con due mensilità di ritardo. I tagli di questi mesi non ci hanno, comunque, tolto la capacità di venirvi incontro, pagando la ditta di Belpasso. E, nonostante ulteriori tagli per il Comune e soldi che abbiamo inviato alla banca per la ditta di Belpasso, la stessa continua a non pagarvi. Una situazione insostenibile, lo capisco, ma posso dichiarare che, se non vi pagheranno, la «Geo» non vedrà più un soldo provenire da Pozzallo».

Il prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, da fonti di palazzo La Pira, pare abbia chiamato telefonicamente un legale della «Geo Ambiente» e può darsi che, in giornata, la situazione possa cambiare. Gli operatori ecologici hanno concluso il sit-in alle 14,30.

I lavoratori hanno intanto deciso di attuare oggi uno sciopero di ventiquattro ore. Pertanto, nessun cassonetto sarà svuotato, le strade saranno invase dalla spazzatura «fino a quando – hanno detto gli operatori ecologici – non ci daranno delle risposte. Chiediamo almeno una mensilità, ovvero la quattordicesima che per molti giorni ci hanno promesso»

Qui Ispica (di Eva Brugaletta):

Salgono a tre gli stipendi non pagati ai dipendenti comunali, oltre il salario pregresso degli anni 2009, 2010, 2011 e 2012. I rappresentanti sindacali provinciali di Cgil, Cisl, Uil non ci stanno. Convocano l’ennesima assemblea – sit in il prossimo primo ottobre, dopo avere preso atto che «ancora oggi, non si hanno notizie sull’esito dell’istanza presentata dall’Amministrazione comunale alla Regione per ottenere un’anticipazione di cassa ai sensi della Legge regionale n. 6 del 2009, finalizzata a fronteggiare la grave situazione d’emergenza finanziaria in cui versa l’ente.

Da parte del Comune, inoltre, non sono state convocate riunioni per effettuare una programmazione concordata dei flussi di cassa del restante periodo dell’anno. Ciò – denunciano – rende ancora più incerto il pagamento in tempi brevi delle spettanze pregresse e future dei lavoratori. Nell’assemblea tenutasi giovedì scorso i lavoratori hanno deciso di continuare con le iniziative di lotta più opportune a manifestare lo stato di disperazione in cui versa la categoria, finalizzandole a sensibilizzare quanti, a vario titolo, possano intercedere presso la Regione sia perché sia evasa, in tempi celeri, la richiesta di anticipazione di cassa presentata dal Comune, sia perché sia accelerata l’erogazione dei trasferimenti regionali (saldo della prima, seconda e terza rata). In assenza di un positivo riscontro alle richieste di pagamento delle retribuzioni e del salario accessorio maturato – concludono – preannunciamo che saranno proclamate ulteriori ed eclatanti azioni di lotta a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori comunali».

Qui Modica (di Duccio Gennaro):

Situazione sempre tesa tra i dipendenti dell’impresa Giorgio Puccia. Nessun accreditamento ancora a favore della ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e di conseguenza il titolare non riesce a pagare il personale. Gli operatori ecologici sono in arretrato di tre mensilità, oltre alle indennità, e non riescono più ad andare avanti.

Ieri si sono recati alla spicciolata a palazzo S. Domenico per avere notizie del mandato di pagamento che li riguarda ma non hanno trovato le risposte che cercavano. Intanto il sindacato si è visto costretto a revocare la giornata di sciopero indetta per lunedì per la mancata osservazione dei tempi di comunicazione dell’azione sindacale.

Questa è stata rinviata a mercoledì 10 con un sit – in che si terrà nei corridoi di palazzo S. Domenico come forma di pressione nei confronti dell’amministrazione anche se in settimana potrebbero maturare delle novità in ordine ai pagamenti grazie alle entrate che l’amministrazione ha annunciato nel proprio bilancio. Tutto comunque resta molto labile ed incerto.

Il legale cui si sono rivolti gli operatori ecologici ha intanto avanzato all’amministrazione la proposta di provvedere direttamente al pagamento dei lavoratori per evitare eventuali incameramenti da parte dell’impresa per crediti vantati dalla stessa. Questa sembra comunque una strada impraticabile visto che il rapporto instaurato è tra l’ente e l’impresa con tutti le conseguenze giuridiche ed economiche del caso.