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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 873
POZZALLO - 12/09/2012
Attualità - Sciopero dei netturbini se la situazione non dovesse trovare uno sbocco

Il comune di Pozzallo ha chiuso con la Geo ambiente

Ieri, il comunicato da palazzo La Pira dove si evince il taglio della Geo Ambiente (che resterà in città fino all’arrivo della nuova ditta incaricata della raccolta) Foto Corrierediragusa.it

Chiuso definitivamente il contratto con la «Geo Ambiente», operatori ecologici non retribuiti da quattro mesi (più la quattordicesima non ancora introitata), sciopero dei netturbini se la situazione non dovesse trovare uno sbocco entro pochi giorni. La fase di stallo per la ditta di Belpasso, incaricata della raccolta dei rifiuti in città, rischia seriamente di trasformarsi in paralisi. Venerdì scorso l´annuncio dello sciopero da lunedì prossimo, l´intera giornata, e per successivi otto giorni astensione dallo straordinario. Ieri, il comunicato da palazzo La Pira dove si evince il taglio della Geo Ambiente (che resterà in città fino all´arrivo della nuova ditta incaricata della raccolta) e conseguente avvio immediato della procedura negoziata in ambito provinciale, per un periodo di sei mesi, della nuova ditta che si occuperà della raccolta dei rifiuti. L´obiettivo è arrivare al nuovo anno quando sarà ufficializzato il bando per una sola ditta che operi all´interno della provincia di Ragusa oppure che il Comune sia autorizzato a procedere a nuova gara d’appalto, con la clausola rescissoria in caso di avvio della gara unica.

Situazione incandescente per gli operatori ecologici, giunti allo stremo delle forze dopo diversi mesi di silenzio e di indefessa abnegazione verso il proprio lavoro. "Mai una parola fuori posto – dicono alcuni netturbini raggiunti presso il capannone della «Geo», alle porte di Pozzallo – Abbiamo sempre garantito la pulizia e il decoro per la città, senza mai alzare la voce. Nessuno che dia risposte serie. Fino ad un mese fa, l´assessore comunale all´Ecologia, Francesco Gugliotta, veniva tutti i giorni presso la nostra sede. Da un mese a questa parte, è «sparito» pure lui. Alcuni non hanno neanche i soldi per comprare i libri ai figli, con la scuola che sta per iniziare. La situazione è gravissima".

L´astensione dello straordinario consiste nel bloccare gli autocompattatori presso la sede pozzallese. Gli autisti, che devono raggiungere Motta Sant´Anastasia per conferire, non facendo lo straordinario, restano bloccati a Pozzallo. E con gli automezzi stracolmi, è impossibile raccogliere l´immondizia. Ergo, da martedì 18 settembre, fino al mercoledì della settimana prossima, i netturbini incroceranno le braccia.

Alcuni operatori ecologici lamentano anche la mancata promozione di livello, assicurata nei mesi scorsi, con consequenziale stop agli aumenti di stipendio previsti. Insomma, la situazione è esplosiva, e il tunnel sembra più lungo di quel che si pensa.

La «Geo Ambiente» è critica verso l´amministrazione comunale. In un comunicato diffuso dalla ditta di Belpasso si lamenta il mancato pagamento di 2 milioni e 200 mila euro per canoni arretrati. A causa di tale voragine debitoria, la Geo Ambiente ha rischiato, e ancora rischia, il dissesto finanziario. Le banche hanno infatti tagliato le linee di credito alla Geo Ambiente proprio a causa del prolungato mancato rientro di quanto anticipato per il Comune di Pozzallo. "Il Comune – è scritto nel comunicato - decide di liberarsi della Geo Ambiente e di spostare tutto nelle aule dei tribunali, con maggior costi per le casse pubbliche (ma che importa, i cittadini non lo sanno mica), per accontentare gli appetiti politici di turno e forse le aspettative di qualche imprenditore più gradito. A questo punto è la Geo Ambiente che vuole andarsene, peró prima gradirebbe essere pagata per potere prima di tutto corrispondere ai dipendenti che operano a Pozzallo quanto ancora loro dovuto e per potere continuare ad operare presso altri Comuni non così ostili".

Nella foto in alto il sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna