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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1085
POZZALLO - 09/09/2012
Attualità - Il caso toccante della studentessa diversamente abile che ha perso il suo insegnante

Parla docente bimba down che non lo vuole perdere

Giuseppe Minardo ha incontrato i giornalisti per perorare la causa della bambina Foto Corrierediragusa.it

Torna a far parlare di sé la piccola Martina, la bambina affetta da sindome di down che, con l´inizio del nuovo anno scolastico, perderà il suo insegnante di sostegno Giuseppe Minardo (foto). Il docente era riuscito laddove altri insegnanti di sostegno avevano fallito. Martina, nel corso dell´ultimo anno scolastico, dopo quattro anni di silenzi e poca voglia di andare a scuola, ha conosciuto il docente pozzallese, il quale è riuscito nell´intento di far uscire Martina dal suo personale tunnel fatto di silenzi e incomprensioni.

Giuseppe Minardo ha incontrato i giornalisti per perorare la causa della bambina. "Comprendo l´azione svolta dai genitori di Martina perchè – ha detto Minardo - non appena hanno visto il cielo rischiararsi, pensano di ricadere nell´oscurità in cui hanno vissuto per tanti anni. Essi, cioè, pensano che, così come è avvenuto il miracolo, grazie alla mia azione didattica-educativa ed alla costante collaborazione di tutti i colleghi del Consiglio di classe, possa accadere il caso inverso".

Che tipo di bambina era ed è, adesso, Martina?

"Martina era una bambina chiusa, introversa, asociale, e con un forte deficit nel linguaggio per cui si richiedeva un´azione educativa mirata, cosa che ho immediatamente fatto cercando di ottenere la sua fiducia e di trasmetterle quel calore umano capace anche di smuovere le montagne. E´ seguita, così, molta attività pratica, attinente alle varie discipline trattate in classe, che le hanno permesso di interagire con la classe, facendola sentire parte integrante di essa".

Minardo ha ribadito che "qualsiasi sede – ha detto – di servizio sarà ben accetta, ma ho un dovere morale nei confronti della bambina che non può essere sottaciuto ".

Minardo ha precisato di non aver fatto niente di eccezionale per l´alunna portatrice di handicap, ma solo il proprio dovere. "Il tutto – conclude Minardo – è stato fatto per portare avanti un progetto che possa farle acquistare una certa autonomia. Penso di esserci riuscito, e adesso"?

Adesso, sarà l´Ufficio Scolastico Regionale a decidere del destino della piccola Martina. La madre di Martina, Lucia Barrera, sentirà un responsabile dell´ufficio scolastico proprio per capire se l´istanza presentata a Palermo sarà esitata positivamente. In caso contrario, non si escludono azioni di protesta da parte dei genitori di Martina e di un gruppo della società civile che aspetta solo notizie positive.

Anche la Civica Assise si è pronunziata sul «caso Martina». Nel corso della seduta di venerdì, è stato deciso all´unanimità di creare una delegazione consiliare «bipartisan» che giunga presso il Provveditorato di Ragusa per ridare a Martina il docente di sostegno «preferito».

La madre Lucia Barrera ringrazia tutti. "Stiamo lottando con tutta la tenacia di questo mondo. Io, mio padre, le persone che vogliono bene a Martina, anche i consiglieri comunali, grazie a tutti".


re info
10/09/2012 | 9.41.02
Antonio Schembari

In un paese civile cio´ non accade..Mi rendo conto che chi è stato causa di questa problematica è il vero handicappato..Il problema è che questa gentaglia che siede in posti non di loro competenza, nel corso della loro vita non hanno avuto una vita facile o a loro volta non sono stati seguiti da un bravo psichiatra o un esorcista in grado di poterli aiutare.Il caso vuole che nella politica e in altre istituzioni ci sia una presenza massiccia di questi escrementi umani.

Antonio Schembari.