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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1080
POZZALLO - 03/09/2012
Attualità - Svolta "storica" nella gestione dei rifiuti nella cittadina marinara

E´ ufficiale: Pozzallo "divorzia" dalla "Geo ambiente"

Una decisione scaturita dall’oramai rottura fra l’ente comunale e i dirigenti della ditta di Belpasso

Geo Ambiente e Comune di Pozzallo divorziano ma vivono ancora sotto lo stesso tetto. Una decisione scaturita dall´oramai rottura fra l´ente comunale e i dirigenti della ditta di Belpasso. Che avrà inevitabili strascichi giudiziali ma che, a fronte delle lamentele palesate dal primo cittadino della città rivierasca Luigi Ammatuna, non sarà più la ditta incaricata a prelevare i sacchetti dell´immondizia.

Presso gli uffici della «Geo», a Belpasso, c´è poca voglia di parlare. I responsabili della «Geo» fanno solo sapere che questa storia non si concluderà con la chiusura forzata del contratto in itinere. L´unica cosa che si conosce con certezza è che il rapporto, seppur da «separati in casa», continuerà fino alla nomina della nuova ditta incaricata della raccolta dei rifiuti. Ad oggi (fonte, palazzo La Pira), in città transita un automezzo in meno rispetto a quelli previsti dal capitolato, i cassonetti parzialmente distrutti non sono stati sostituiti e che gli stessi non sono stati recentemente bonificati.

Fra l´altro, pare che la «Geo» debba ancora pagare gli operatori ecologici, non avendo retribuito la quattordicesima di inizio anno, e tre mensilità pregresse (comprensivo del mese di agosto oramai terminato). Una situazione non particolarmente felice per il sindaco, il quale si dice convinto che la strada da seguire è quella tracciata assieme al deputato regionale, Roberto Ammatuna, cioè quella di chiudere e chiedere. Chiudere il rapporto con la «Geo» e chiedere un provvedimento di deroga all’Ordinanza del Commissario delegato per l’emergenza rifiuti, Domenico Michelon. Il tutto per garantire alla cittadinanza un elevato livello di salvaguardia della salute e dell’ambiente e per ripristinare un livello di decoro urbano sufficientemente accettabile.

"Nel documento di indirizzo presentato in Civica Assise, mercoledì sera – dice Luigi Ammatuna - si ribadisce che, premesso la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio per le ipotesi di reato, dati i continui disservizi nel settore dell´igiene ambientale e alla luce delle pesanti inchieste della magistratura, è opportuno per l´amministrazione procedere per valutare la possibilità di una trattativa privata con un´altra azienda del settore, al fine di porre termine al regime di proroga con cui l´azienda è in rapporti con l´ente locale.

La politica dovrebbe arrivare un minuto prima della Magistratura con l´assunzione di responsabilità che, nella scelta del sottoscritto, è stata evidente. Scelta annunciata e maturata in costante contatto con la Prefettura. Le inchieste giudiziarie faranno il proprio percorso autonomo dall´azione amministrativa, ma nel frattempo è importante dare segni di discontinuità con il passato e con le attuali inadempienze della ditta che ogni mese riceve decine di migliaia di euro di sanzioni a causa dei disservizi ai danni dei cittadini-utenti. E´ tempo di cambiare".

E intanto c´è chi giura di aver visto il titolare della ditta Busso, Maurizio Busso, aggirarsi dalle parti di palazzo La Pira. Che sia lui il successore "pro-tempore" della "Geo"?


u muricanu
05/09/2012 | 10.04.52
raffa

uguale come il sindaco di modica, dopo tutto quello che e successo a modica sulle vicende rifiuti.sindaco buscema e cosi che si fa se non l´hai capito. bravo ammatuna