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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1015
POZZALLO - 01/09/2012
Attualità - Hanno tentato la fuga i 60 tunisini giunti da Porto Empedocle, 15 sono finiti in manette

VIDEO: nuova rivolta al Cpa, 15 arresti

Per diversi minuti la situazione è letteralmente sfuggita di mano ai tutori dell’ordine Foto Corrierediragusa.it

Un nuovo arrivo, una nuova rivolta. Il centro di prima accoglienza del porto è stato preso d´assalto da alcuni immigrati clandestini. Non sono trascorse neanche due settimane dall´ultima rivolta che ha messo a soqquadro la struttura di accoglienza. Un nuovo assalto alle forze dell´Ordine, fortunatamente senza che nessuno si facesse seriamente male.



Un atto di ribellione in cui gli immigrati chiedono la permanenza in Italia, sebbene le leggi in materia prevedono un ritorno immediato in Africa. E quando le parole non bastano più, ecco sopraggiungere la rabbia.

Sono 60 i tunisini che hanno tentato la fuga, 20 i più facinorosi per i quali si prospetta l´arresto. Sono rimasti feriti in maniera lieve negli scontri quattro poliziotti e un carabiniere. 15 facinorosi sono stati arrestati da Squadra mobile, Carabinieri e Fiamme gialle. Sono stati rinchiusi nelle carceri di Modica, Ragusa e Caltagirone.

I tunisini sono giunti a Pozzallo nelle prime ore del mattino. Il viaggio, così come riferiscono le forze dell´Ordine, è stato tranquillo. Giunti da Porto Empedocle, i tunisini hanno chiesto subito sigarette e da mangiare. Esaudite le prime richieste, ai tunisini è stato chiesto di prepararsi per un ulteriore trasferimento, in patria. Da qui, la rivolta.

Una ventina di immigrati si sono scagliati contro gli agenti di Polizia e i Carabinieri e, per diversi minuti, la situazione è letteralmente sfuggita di mano ai tutori della Legge. Qualche vetro rotto, schiamazzi per una buona mezzora, colluttazione fra agenti e immigrati due agenti contusi, il panico per sedare l´ennesima rivolta di gente che dovrebbe ricordarsi che giungono in Italia da «ospiti» e, come tali, dovrebbero anche comportarsi.

A differenza di due settimane fa, gli scontri non sono degenerati in una «presa» del terrazzo, anche se l´obiettivo prefissato pare fosse proprio quello di giungere al piano superiore. L´arrivo di altre volanti, unitamente all´arrivo di altri carabinieri e uomini delle Fiamme Gialle al fine di dare manforte agli agenti presenti dentro il Cpa, ha reso meno difficoltoso il lavoro per chi, dalle 9 del mattino, ha tentato di arrestare la furia cieca dei rivoltosi.

Solo giovedì scorso, cinque immigrati sono stati arrestati con l´accusa di aver pilotato il barcone approdato il 3 agosto scorso sulle coste ragusane con 86 immigrati a bordo, compresi gli scafisti. Sied Alì Sier Ebrahim, 43 anni, Elsaed Hesham Ibrahim, 28 anni, Mekdi Arabi Abdl Saram, 39 anni, Mahmoud Gafex, 58 anni, e Ali Adel Elbary, 39 anni, erano stati gà fermati dopo lo sbarco e ora sono stati raggiunti da un ordine di custodia cautelare emesso dal Gip di Catania, Alessandro Ricciardolo, eseguito dalla Squadra Mobile di Ragusa, dalla Guardia di finanza di Modica e di Pozzallo e dai carabinieri di Modica. L´accusa per tutti è stata quella di associazione a delinquere finalizzata a procurare l´ingresso di stranieri nel territorio italiano a fini di lucro e di favoreggiamento dell´immigrazione clandestina dei loro 81 compatrioti trasportati sul barcone.


03/09/2012 | 21.56.57
roberto

notate bene,quanti agenti e mezzi di publica sicurazza vengono impiegati,e noi paghiamo..........!