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POZZALLO - 11/06/2012
Attualità - I bagnini che lavorano nei mesi estivi sulle spiagge iblee sono senza soldi

L´estate sta iniziando, ma i bagnini restano... a secco

Negli anni passati, i Comuni hanno anticipato i soldi, ma adesso che si trovano in difficoltà economica, si rischia di perdere un servizio di pubblica utilità Foto Corrierediragusa.it

I bagnini che lavorano nei mesi estivi sulle spiagge iblee sono senza soldi.
Grido dall´allarme dei bagnini di salvataggio che nei mesi estivi si trovano a lavorare sotto il sole cocente nelle spiagge dei comuni rivieraschi senza ancor aver ricevuto alcun compenso da parte delle amministrazioni locali.

"Se di compensi si può parlare – dice Fabio Biagio Fidone (foto), direttore della società nazionale salvamento sez. Ispica-Pozzallo - perchè si tratta di un semplicissimo rimborso spesa che viene riconosciuto al bagnino. La legge regionale 17 del primo settembre 1998 dice chiaramente che i comuni rivieraschi «devono – è scritto - garantire dal primo maggio al 30 settembre il servizio nelle spiagge libere», è vero pure che l´ordinanza della Capitaneria di porto riferisce che dovrebbero garantire dal primo maggio al 30 settembre. Tutte parole al vento! La cosa importante è che la buona volontà dei bagnini a volte viene scambiata per una «cortesia gratuita».

Difatti oltre al sole, alla salsedine, al vento devono pur sopportare la tanta attesa prassi di un rimborso spesa o del pagamento che non arriva mai. I Comuni dovevano ricevere entro il 30 marzo la risposta dei contributi disponibili dalla Regione al fine di predisporre un piano, invece non è giunto nulla".

Negli anni passati, i Comuni hanno anticipato i soldi, ma adesso che si trovano in difficoltà economica, si rischia di perdere un servizio di pubblica utilità. Per ottenere, però, la «Bandiera Blu» i Comuni devono «attrezzarsi» di bagnino lungo la battigia di competenza. Se no, niente premio della Fee.

"Basti pensare – dice Fidone - che alcuni bagnini di Pozzallo hanno ricevuto i rimborsi del 2009 solo da qualche mese. E il 2010? e il 2011? Ad Ispica, invece, il Comune, negli anni passati, ha ridotto le postazioni a mare, ma ha anticipato i soldi senza ricevere i contributi della Regione e della Provincia. Ad oggi, manca il 2011. Il Comune di Scicli, nel 2011, non ha effettuato il servizio in quanto la gara pubblica è andata deserta. Abbiamo 110 chilometri di costa, però se il lido è sprovvisto di bagnino, al proprietario giunge una sanzione. In una spiaggia libera, basta mettere un cartello e il gioco è fatto. Senza pensare a quali rischi si incontrano se il bagnino è assente.

Mi rivolgo, infine, ai Comuni affinchè facciano i controlli sui bagnini. I piagnistei e le lacrime dei sindaci, quando succedono poi disgrazie simili, sono tutte false. Il bagnino è professionale sia se lavora al lido, quindi assunto con contratto, sia in una spiaggia a disposizione di un´ente comunale, da volontario".