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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 616
POZZALLO - 25/03/2012
Attualità - La politica non è riuscita a risolvere l’annoso problema

Porto di Pozzallo insabbiato. Amministratori assenti

Molti metri quadrati, quindi, sottratti al transito delle barche, con evidente arrabbiatura dei proprietari dei pontili, che, anche ieri, hanno dovuto dire di no ad alcuni proprietari di imbarcazioni
Foto CorrierediRagusa.it

Messaggio per tutti quelli che vogliono camminare sulle acque. Se il vostro desiderio è quello di sbalordire i vostri amici, dicendo di essere capace di camminare sulle acque, non potete che fare scalo presso il molo turistico del porto. Scherzi a parte, l´imboccatura del porto è ostruita (in buona parte) dalla sabbia che è ben visibile all´occhio umano. Vuoi le correnti marine, vuoi il disinteresse delle istituzioni nonostante gli avvisi di diportisti e pescatori, ieri mattina, quello che tutti hanno potuto vedere è l´insabbiamento presso una banchina del porto fino all´imboccatura. Molti metri quadrati, quindi, sottratti al transito delle barche, con evidente arrabbiatura dei proprietari dei pontili, che, anche ieri, hanno dovuto dire di no ad alcuni proprietari di imbarcazioni.

Il motivo? Il rischio di arenarsi contro la sabbia era palese. Meglio, allora, abbandonare Pozzallo verso lidi più sicuri, e conseguenti introiti persi a causa del perdurare della situazione di disagio. Neanche a farla apposta, ieri mattina, fino alle 10 circa, la «lupa di mare» ha oscurato la visuale a molti pescatori, impedendo l´ingresso delle barche, quasi a voler nascondere agli occhi dei molti turisti presenti al porto le ristrettezze logistiche di cui è «vittima» la struttura portuale.

"Cosa possiamo farci? - dicono all´unisono i pescatori – I politici sono tutti impegnati a fare campagna elettorale per il 6 maggio. I pescatori, che devono portare i soldi ogni giorno a casa, soffrono una situazione che è sfuggita a tutti di mano".

Nel maggio del 2008, una ditta di Comiso vinse l´appalto, grazie ad un fondo regionale che venne subito impiegato, al fine di dragare il molo. L´ultimo dragaggio, due anni fa. Grazie all´intervento della sezione della Lega Navale di Pozzallo, retta dal presidente Luigi Tussellino, che impegnò una somma cospicua della Lega affinchè si affittasse un´idrovora che togliesse buona parte della sabbia. Poi, il nulla.

Due anni sono passati, molte mareggiate hanno interessato quel tratto di area del porto. La sabbia ha avanzato senza guardare in faccia nessuno. Ieri, si sono visti i risultati di tanta incuranza. L´unico passaggio per le imbarcazioni fiancheggia un braccio del molo turistico. Ma, ad occhio nudo, si può vedere come anche l´unico canale di passaggio delle barche stia per essere ricoperto dalla sabbia.

In Capitaneria, stanno attenzionando la situazione. Questa è l´unica cosa che i militari hanno riferito al telefono. Sinceramente, davvero poco.

Alcuni responsabili del Genio Civile di Ragusa, invece, hanno redatto nei giorni scorsi il verbale di urgenza ed hanno conseguentemete richiesto il finanziamento e l´autorizzazione a redigere il progetto per un importo dei lavori pari 150 mila euro euro ed un importo complessivo di euro 195 mila. Nel verbale di urgenza, l´ingegnere del Genio Civile, Salvatore Brinch, ha precisato che gli insabbiamenti sono legati alla attuale configurazione del porto e che l´esecuzione del dragaggio non risolverà in ogni caso il ripetersi di fenomeni similari.

Nella foto il porto di Pozzallo insabbiato


paese da terzo mondo
25/03/2012 | 15.57.01
pozzallese

la foto dice tutto....e poi si parla di sviluppo,turismo e bla bla bla......