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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 678
POZZALLO - 09/02/2012
Attualità - L’imbarcazione battente bandiera maltese

Sequestrata per la seconda volta la nave Challenger

Hanno agito i militari del Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto

Peccare è sbagliato, perseverare pure diabolico. Dopo neanche 4 mesi, la Challenger, la nave battente bandiera maltese, è stata posta nuovamente sotto sequestro dai militari del Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto e dissequestrata dopo tre giorni.

Secondo quanto riferito da sito ufficiale della Guardia Costiera, il fermo era stato disposto per violazione della normativa vigente per la sicurezza della navigazione (pessimo stato del quadro elettrico della sala macchine, presenza di amianto sempre in sala macchine, perdita di diesel da due generatori, fra le principali mancanze rinvenute dai militari del Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto).

La Challenger (un cargo che trasporta cemento da Pozzallo verso l´isola di Malta, realizzata nel 1974, di proprietà della compagnia maltese della «Bulk Maritime») aveva già subito un trattamento di fermo lo scorso fine ottobre, quando i militari trovarono 5 mila litri di acque oleose di sentina in più rispetto alla quantità dichiarata prima di entrare in rada. Ad ottobre, la nave riprese la navigazione dopo avere conferito i liquami ad una ditta specializzata per lo smaltimento e sottoscritto una prescrizione in base alla quale il comandante si è impegnò ad effettuare i lavori di messa in sicurezza della struttura presso un cantiere maltese.

Lo stesso è accaduto nella giornata di ieri. Il comandante della Challenger, difatti, ha sottoscritto un´altra prescrizione nella quale si evince che il cargo sarà destinato presso un cantiere maltese al fine di eliminare l´amianto. Pertanto, la Challenger potrà riprendere la sua attività con il porto ibleo solo dopo avere ottemperato a quanto disposto dai militari di Pozzallo.