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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1053
POZZALLO - 20/12/2011
Attualità - L’operazione presentata alla dogana del porto

La Finanza dona a Butembo Beni i capi sequestrati

Al macero o in beneficenza: sono proprio i militari della Guardia di Finanza a spiegare che, per ogni sequestro di merce effettuato, sono due i percorsi che concludono l’iter investigativo
Foto CorrierediRagusa.it

Al macero o in beneficenza. Sono proprio i militari della Guardia di Finanza a spiegare che, per ogni sequestro di merce effettuato, sono due i percorsi che concludono l’iter investigativo. Meglio la beneficenza, se il prodotto non è qualitativamente scarso. Il dato, circa 700 paia di scarpe e 200 accessori d’abbigliamento sequestrati da parte delle Fiamme Gialle. "Perché non donarli in beneficenza"? hanno pensato i militari. Una lodevole operazione, condotta congiuntamente assieme all’Agenzia delle dogane nell’ambito del contrasto al fenomeno della contraffazione, è così riuscita a far contenti centinaia di africani.

Ieri mattina, difatti, presso i locali della dogana del porto, alla presenza del prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, le Fiamme Gialle hanno pensato bene di donare scarpe ed accessori a favore della Caritas diocesana di Noto. I capi di abbigliamento, »svestiti» delle griffes contraffatte e resi anonimi, in virtù delle autorizzazioni ottenute, saranno dapprima donati alla Caritas della diocesi di Noto, per essere poi devoluti ad un villaggio della Repubblica del Congo, Butembo Beni.

Presenti all’iniziativa, oltre al prefetto, il comandante provinciale della Guardia di finanza Francesco Fallica, il direttore della Dogana di Siracusa, Salvatore Trentino, e il sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti. Per la Caritas diocesana, era presente Marco Giurdanella assieme a don Giovanni Bottarelli, parroco della chiesa di Maria di Portosalvo, da anni impegnato a collaborare proprio con la Caritas. Era previsto l’arrivo del vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò. Un imprevisto dell’ultima ora lo ha bloccato a Noto.

"Felicissimo – ha detto Fallica – di aiutare le popolazioni in emergenza, come quelle di Butembo Beni. Non è la prima volta che la Guardia di Finanza si prodiga per iniziative simili. Rimane un’iniziativa dall’altissimo valore etico che ben si inserisce nel contesto di fratellanza e solidarietà, tipici del periodo natalizio e che, ancora una volta, evidenzia una forte sinergia e comunione di intenti tra le varie istituzioni, militari civili e religiose, operanti sul territorio ragusano".

La diocesi di Noto e quella di Butembo Beni continuano, in questo modo, a tenere saldi i contatti. Da un’idea dell’allora vescovo della diocesi di Noto, Mons. Salvatore Nicolosi (era l’aprile del 1988), le due diocesi hanno fatto seguire una serie di collaborazioni che, a distanza di 23 anni, continuano nel segno della carità e del reciproco aiuto spirituale.