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POZZALLO - 23/09/2007
Attualità - Pozzallo - Il sindaco Sulsenti sul debito per il conferimento dei rifiuti

"Il sindaco di Scicli può
pignorarci solo il mare"

Anche i camion della cittadina marinara scaricano a S. Biagio Foto Corrierediragusa.it

«Bartolomeo Falla può pignorarci solo il mare e i pesci». Risponde così il sindaco di Pozzallo Peppe Sulsenti (nella foto) alla notizia che il suo omologo di Scicli ha dato mandato all’ufficio legale di procedere al pignoramento di beni comunali, come già accaduto con Modica.

«Se Falla si accontenta del nostro bel mare blu ? ironizza Sulsenti ? può accomodarsi. Altro non può prendere». Sulsenti ha dichiarato d’aver versato in questi giorni 335mila euro per il conferimento dei rifiuti, nell’ambito del piano di rientro in 96 rate. Resta da pagare un milione 700mila euro.

Ma Falla ha sta procedendo con il pignoramento, dopo aver precisato che «i sindaci hanno firmato carte dinanzi al Prefetto con la consapevolezza di non riuscire a rispettare gli impegni assunti. Noi dobbiamo ricevere un mucchio di soldi. Lo dimostra il fatto che il comune di Modica non si è opposto al decreto ingiuntivo, vecchio di un anno, dal quale è scaturito il primo pignoramento». Su questa circostanza il sindaco di Modica Piero Torchi aveva detto: «non ci siamo opposti ? replica ? perché Falla si era impegnato, dinanzi al Prefetto, a ritirare il decreto ingiuntivo. Ho mio malgrado dovuto prendere atto che i fatti sono stati ben diversi, visto che Falla si è rimangiato la parola. Ma i beni sottoposti a pignoramento ? dice Torchi ? sono inalienabili sotto il profilo demaniale, come disposto dalla normativa sugli immobili di interesse pubblico o di particolare pregio storico ed architettonico.

Restano i due terreni: ma quelli li abbiamo già venduti un paio d’anni fa. Scicli ha agito in questo modo solo per provocarci. Ma il tentativo è risultato vano. Proprio il tribunale di Modica, con la sentenza dello scorso 11 aprile, aveva rigettato la richiesta di pignoramento del Cine Italia avanzata da privati, che vantano un credito di tre milioni e mezzo di euro con il comune sciclitano. Come potevano pensare ? si chiede Torchi ? che adesso l’esito sarebbe stato inverso»?
Insomma, tra i beni inalienabili di Torchi e il mare di Sulsenti, per Falla non c’è da stare allegri.