Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 865
POZZALLO - 06/10/2011
Attualità - Sono ospiti del centro di prima accoglienza

Immigrati delinquenti a Pozzallo, Sulsenti furioso

Non si placano le polemiche da parte del primo cittadino

Ventitre immigrati tunisini, giunti da Palermo, sono rinchiusi all’interno del centro di prima accoglienza del porto. Dei 23, quattro immigrati avrebbero specifici precedenti penali.

Torna ad essere meta di migranti l’ex dogana e non si placano le polemiche da parte del primo cittadino di Pozzallo, che, ieri, è tornato sull’argomento, chiedendo quali parametri la Prefettura di Ragusa ossequia dopo gli accordi ratificati con il sottosegretario agli Interni, Sonia Viale, e la specifica richiesta di rifiutare immigrati che, in passato, hanno avuto problemi con la giustizia. "Non capisco – osserva Peppe Sulsenti, sindaco di Pozzallo – perché gli accordi non vengano rispettati.

Quattro immigrati hanno avuto guai con la legge italiana, dai documenti che mi sono giunti a palazzo La Pira. Si continuano a disattendere gli accordi principali controfirmati con il sottosegretario Viale. E questa è la seconda volta che accade, nel giro di un mese a questa parte". Lo scorso 24 settembre, difatti, cinquanta tunisini, alcuni con precedenti penali, proveniente da Porto Empedocle, sono sbarcati a Pozzallo, con ovvie rimostranze da parte del sindaco della città rivierasca che, già in quel caso, dimostrò di non gradire l’arrivo degli africani clandestini presso la struttura del Cpa.

I ventitre immigrati (tutti uomini) sono sorvegliati da agenti della Polizia, all’interno di un centro che si avvia alla conclusione dei lavori di riqualificazione. Ieri, la porta d’ingresso dell’edificio era spalancata proprio per permettere ai lavoratori che si occupano della manutenzione di concludere i lavori. Gli immigrati sono stati sistemati in un angolo dell’edificio, sono stati rifocillati, non creando alcun problema alle forze dell’ordine e ai funzionari della Prefettura, presenti al centro.

"Speriamo che possano andare via al più presto i 23 africani – conclude Sulsenti – I funzionari della Prefettura di Ragusa, al di là di tutto, devono chiarire al sottoscritto questa nuova situazione che si è venuta a creare e che intenzioni hanno per il futuro".