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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:11 - Lettori online 1859
POZZALLO - 04/10/2011
Attualità - E’ stata un’assemblea infuocata quella che si è tenuta al centro direzionale

Area industriale in abbandono, malori di donne per la puzza

Si tratta di una realtà ormai importante, con oltre cento aziende, di media e grande dimensione

E’ stata un’assemblea infuocata quella che si è tenuta al centro direzionale della zona industriale Modica - Pozzallo di contrada Fargione. Furti, illuminazione, salubrità dell’aria, sicurezza hanno infiammato gli animi alla presenza di Rosario Alescio, presidente dell’Asi, che ha dovuto prendere atto delle giuste rivendicazioni degli industriali e degli imprenditori che a Fargione si sono da tempo insediati.

Si tratta di una realtà ormai importante, con oltre cento aziende, di media e grande dimensione, una realtà importante per tutta la provincia con brand di prima fila che hanno creduto nelle potenzialità dell’area industriale. Le aziende chiedono solo di poter lavorare in serenità e di non dover rincorrere l’emergenza ogni volta che il sole cala dalle parti di Maganuco. Gli imprenditori, con il sostegno di un nutrito gruppo di residenti nella frazione di Maganuco, si sono ribellati innanzitutto ai miasmi che si liberano da un impianto avicolo insediato a monte della zona industriale.

Qualcuno ha denunciato anche che alcune dipendenti in stato di gravidanza sono state costrette ad abbandonare il posto di lavoro proprio per gli odori nauseabondi che vengono liberati a causa di impianti che non riescono a «catturare» gli odori in uscita. Il direttore dello stabilimento interessato è stato oggetto di attacchi e si è giustificato con le interruzioni di energia che manderebbero in tilt il sistema di sicurezza degli impianti ma in contrada Fargione ormai nessuno è costretto a tollerare e sono pronte le denunce alla magistratura ed alle autorità sanitarie competenti. Non meno grave in contrada Fargione la questione sicurezza perché da un mese a questa parte le incursioni dei malviventi sono un dato di fatto quotidiano.

I ladri operano col favore delle tenebre ed hanno forzato le porte di numerose aziende e stabilimenti con danni non indifferenti. In contrada Fargione non c’è infatti un impianto pubblico di illuminazione degno di tal nome e tutta l’area è avvolta dalle tenebre; un gioco da ragazzi per i male intenzionati sbizzarrirsi in vandalismi gratuiti, furti e danneggiamenti vari. A tamponare l’assenza dell’illuminazione non giova certo il sofisticato impianto di videosorveglianza dislocato nei punti nevralgici della zona Asi. Un imprenditore ha denunciato i fatti: «Noi abbiamo ottenuto dei finanziamenti per costruire e completare le nostre aziende qui all’Asi con i fondi dei Patti territoriali.

Ci sono stati concessi dei tempi ben precisi pena la mancata erogazione dei fondi; li abbiamo rispettati ed abbiamo dunque usufruito delle risorse messe a disposizione. Non così per un ente pubblico come la Provincia che ha realizzato l’impianto di videosorveglianza; da cinque anni a questa parte le telecamere non funzionano e non si capisce bene perché. Perché nessuno risponde di tutto ciò, perché non vengono richiesti indietro i fondi all’ente pubblico che fa il bello ed il cattivo tempo a spese nostre ed ha dimostrato assoluta incapacità nel gestire le risorse?» I titolari delle aree all’Asi sono intenzionati a portare il caso davanti al prefetto di Ragusa ponendo con forza sul tavolo la questione sicurezza visto che ne va del futuro e della sopravvivenza delle stesse aziende, tenute sotto scacco dalla criminalità e non messe in grado di operare mentre le telecamere restano mute e cieche.


a volte la puzza è vomitevole
07/10/2011 | 12.46.10
alamein

Io lavoro alla zona industriale Modica-Pozzallo. Stamattina quando sono arrivato la puzza era proprio intollerabile, non si possono aprire le finestre!