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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1090
POZZALLO - 27/09/2011
Attualità - Categorico il sindaco di Pozzallo

Sulsenti non accoglierà migranti da Lampedusa

La risposta del Prefetto è stata alquanto esaustiva: i migranti andranno via quanto prima possibile

"Noi non li vogliamo. I migranti sono a Pozzallo in palese contrasto con le norme controfirmate dal Comune qualche giorno fa, in presenza del sottosegretario Sonia Viale. I 50 migranti arrivati da Lampedusa non dovevano giungere a Pozzallo. Il mio auspicio è quello che possano lasciare subito la città di Pozzallo e il centro di prima accoglienza".

Con queste parole, il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, è stato risoluto al cospetto del Prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro. Nessun immigrato in attesa di rimpatrio, dal temperamento «caldo», al Cpa di Pozzallo. Il timore di nuovi disordini, dopo quelli scoppiati nel corso di questa ultima estate, non fa dormire sonni tranquilli al primo cittadino del centro rivierasco. Cinquanta tunisini, protagonisti, loro malgrado, dell’incendio che ha raso al suolo un fabbricato del centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa, in contrada Imbriacola.

Arrivati sabato con due pullman, nella tarda serata, il primo cittadino ha effettuato un sopralluogo domenica sera, constatando le reali condizioni in cui lavorano poliziotti e carabinieri, oltre ai volontari della Protezione Civile, sempre in prima linea nell’accoglienza dei migranti africani. Tutto tranquillo, domenica come ieri. Pure il numero di forze dell’ordine è stato numericamente potenziato al fine di non ritrovarsi con vetri rotti, in caso di intemperanze da parte di qualche migrante.

La risposta del Prefetto è stata alquanto esaustiva: i migranti andranno via quanto prima possibile. I 50 migranti tunisini resteranno pochi giorni a Pozzallo. Gli stessi pullman che hanno trasportato gli africani in terra iblea potrebbero far ritorno a Palermo già oggi.

La questione, comunque, non riguarda più i migranti che lasceranno in queste ore la città di Pozzallo. Semmai il sindaco è stato perentorio nel dichiarare al Prefetto che il Cpa deve essere meta dei migranti che aspettano solo di essere trasferiti in altri centri italiani di identificazione ed espulsione, così come sottoscritto nell’accordo fra Comune e Prefettura.

"Invece, ancora una volta, Pozzallo viene scambiata come stazione di smistamento di clandestini potenzialmente pericolosi – dice Sulsenti - perché, sapendo che dovranno lasciare il nostro Paese per rientrare in Tunisia, sono disposti a giocarsi la carta della disperazione, tentando il tutto per tutto pur di non essere rimpatriati. Ho già inoltrata una nota di protesta al Ministero dell’Interno e mi farò carico di riferire personalmente al Presidente della Regione Raffaele Lombardo perché venga ribadito a tutti i livelli che l’accordo sottoscritto venga rispettato. Ove dovessero verificarsi disordini, ognuno è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità".