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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 419
POZZALLO - 03/09/2011
Attualità - Presente il sottosegretario agli Interni Sonia Viale

Nuova convenzione per il Centro di Prima Accoglienza

Nessun aumento di forze dell’ordine, sebbene si continui a fuggire dal centro

È stata firmata nei locali della Capitaneria di porto, una convenzione per la gestione del Centro di Prima Accoglienza fra il Comune di Pozzallo e la Prefettura di Ragusa. Presenti alla firma, il sottosegretario agli Interni con delega all’immigrazione, asilo e cittadinanza, Sonia Viale, il nuovo Prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, il capo dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, prefetto Angela Pria. Per il Comune, era presente il vicesindaco, Attilio Sigona. Per la Capitaneria di porto, il comandante Ennio Garro. In mattinata, visita al Centro, dove hanno trovato riparo anche gli immigrati giunti in Sicilia la sera prima.

Un Centro di prima accoglienza che rimarrà tale, questa la sostanza dell’accordo ratificato, così come auspicato dal sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, nei giorni scorsi, e così come garantito dalla Viale. Niente «carcere», quindi, sebbene la struttura sia stata rinforzata con vetri infrangibili e qualche provvedimento restrittivo è stato pure preso per i locali interni. Nessun aumento di forze dell’ordine, sebbene si continui a fuggire dal centro (così come successo nei giorni scorsi) in barba alle esigenze della collettività locale che chiede maggiori controlli. "Il centro ha un numero bastevole di forze dell’ordine – ha detto il Questore di Ragusa, Filippo Barboso – Si rischia di «militarizzare» eccessivamente la struttura. La convenzione dice l’esatto opposto".

Il sottosegretario agli Interni ha voluto rimarcare che la struttura non subirà ulteriori trasformazioni. "Il Cpa – ha detto la Viale – rimane il centro di prima accoglienza e soccorso che tutti conosciamo. Nessun centro di permanenza duratura è previsto nella convenzione. Il Governo c’è – ha ribadito la Viale – e vuole fare in modo di non sottovalutare i problemi legati alla sicurezza delle forze dell’ordine che vi lavorano e della cittadinanza pozzallese. Inoltre, la struttura è stata «rinforzata» strutturalmente in modo tale da non dover più assistere a continue fughe di immigrati".

In questi primi otto mesi del 2011 si sono registrati sette sbarchi, con mille e 46 immigrati ospitati al centro di prima accoglienza e 40 scafisti arrestati. Il più grave di tutti, quello con 932 immigrati. "Un episodio «sporadico» – ha detto ancora la Viale - visto che 932 immigrati, a Pozzallo, non si erano mai visti, ma che comunque non ha intralciato il lavoro di Questura e forze dell’ordine, segno che la macchina organizzativa messa in piedi è encomiabile sotto ogni punto di vista".

Anche un sistema di videosorveglianza, fra le pieghe della convenzione, all’interno del Centro, finanziato coi soldi della Comunità Europea. Presenti tutte le forze dell’ordine di ogni grado, con i rispettivi comandanti provinciali, oltre al vicesindaco di Pozzallo, Attilio Sigona, che ha messo la propria firma sulla Convenzione. "Volevamo fortemente – ha detto Sigona – che il Cpa di Pozzallo rimanesse tale. Un centro che sia sicuro per le forze dell’ordine e che garantisse la vivibilità agli ospiti che vi arrivano. Questo obiettivo è stato raggiunto. La visita del sottosegretario ci conforta. Volevamo una risposta dallo Stato e l’abbiamo ottenuta".

Mercoledì sera, anche il deputato alla Camera per il Pdl, Nino Minardo, ha sentito telefonicamente la Viale. Il deputato alla camera per il Pdl aveva "sollecitato – dice - questa visita che oggi alla luce dei disordini dei giorni scorsi risulta veramente indispensabile. Mi ha chiamato il sottosegretario per avere ragguagli sulla attuale situazione e sono stato ben lieto di descrivere quello che il territorio ibleo sta vivendo da mesi. In tempi non sospetti avevo interessato il Governo dicendo che Pozzallo non è un sito da sottovalutare, di non concentrare tutta l’attenzione su Lampedusa e proprio gli episodi degli ultimi mesi, giorni e non per ultimo lo sbarco della scorsa notte testimoniano la gravità dell’emergenza. Il territorio ha bisogno di risposte concrete e mi auguro si giunga finalmente ad una vera risoluzione del problema". Nei prossimi giorni, saranno resi pubblici tutti i punti cruciali della Convenzione stipulata fra Comune e Prefettura.