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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 872
POZZALLO - 24/07/2011
Attualità - I roditori hanno trovato rifugio in una palma adiacente alla struttura

Topi nei pressi dell´ambulatorio di via Orione a Pozzallo

E pensare che il poliambulatorio è stato chiuso lo scorso 8 luglio per disinfestazione

Topi nei pressi del poliambulatorio di via Orione. Sono quelli che sono stati avvistati da turisti e cittadini in procinto di effettuare un prelievo o un’analisi presso l’ospedaletto «rosa», come tutti a Pozzallo sono abituati a chiamarlo. Hanno trovato rifugio in una palma adiacente alla struttura e svicolano anche sui tetti del poliambulatorio alla ricerca perenne di cibo. Una palma, morta, sistemata in un giardino attiguo alla struttura, è la «casa» di questi roditori, cinque, secondo alcune testimonianze, ma forse in numero maggiore da quanto suggerito da altre fonti. E pensare che il poliambulatorio è stato chiuso lo scorso 8 luglio per disinfestazione.

Disinfestazione che, a detta del personale medico che vi opera, ha riguardato solo gli uffici interni ma non lo spiazzo adiacente dove, fra le altre cose, si possono vedere anche pezzi di cotone imbevuti (forse) di sangue, lasciati da qualche paziente che non ha trovato un contenitore specifico dove abbandonare il rifiuto speciale. Disinfestazione che, ricordiamolo, non equivale alla derattizzazione. I topi, infatti, continuano a scorrazzare lungo il corridoio che separa le due strutture, il poliambulatorio e l’ex Colonia Marina (quest’ultima in attesa di ricevere gli opportuni finanziamenti dalla Regione Sicilia per la definitiva riqualificazione e, ad oggi, progettata e poi abbandonata al suo destino da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali della provincia di Ragusa).

Adiacente alla palma, poi, non solo topi e cotone, ma ogni tipo di sporcizia, garze, cerotti, tutti usati e potenzialmente trasmettitori di infezioni e chissà quali malattie. Oltre alle deiezioni degli stessi topi, visibili anche sul muro che divide il perimetro delle due strutture. Inutile ricordare come anche l’ex Colonia sia un luogo «di ritrovo» per topi ma se l’ex Colonia non ha, al suo interno, provette ed analisi da conservare gelosamente, il poliambulatorio sì.

Ecco che i cittadini protestano. L’hanno fatto anche coi medici della struttura ospedaliera, i quali hanno, a loro volta, fatto spallucce, dopo aver ribadito del proprio interessamento per il problema senza, però, ricevere né lettera né risposta da chi dovrebbe far sì che l’area in questione sia del tutto sgombra da animali di qualsiasi genere ed anche da materiale sanitario usato.

"Abbiamo provato a chiamare l’Asp di Modica – dicono i medici del poliambulatorio – ma, dopo la disinfestazione, non siamo riusciti a ricontattare più queste persone, denunciando lo stato di gravità in cui versa lo spiazzo adiacente all’ospedaletto. Topi? Dentro la struttura ospedaliera non ne abbiamo visti, ma basta affacciarsi dalla finestra per vederne qualcuno. Il gruppo maggiore di topi, crediamo, provenga dalla zona del Primo Scivolo".

Pare che, alla richiesta di tagliare via la palma morta, l’Asp abbia risposto di non trovare i soldi, cinquecento euro circa, per la rimozione della vecchia palma, perchè le emergenze sono altre. Molteplici spese, sempre secondo la testimonianza del personale medico, pare siano in programma per il poliambulatorio, ma che non riguardano la rimozione della suddetta palma.

Su una cosa, comunque, bisogna stare tranquilli. I topi non sono mai entrati dentro la struttura ospedaliera. Lo riferiscono fonti interne al poliambulatorio. Anche se questo non significa certo che non potrebbero mai farlo in futuro.

Qualcuno avrebbe, in passato, sistemato anche qualche trappola al fine di sterminare i tanti roditori che si alternano senza, però, mai riuscire a trovare una soluzione definitiva al problema.

Il caldo, poi, non è un alleato su cui contare. Nel periodo invernale, difatti, il problema non si pone perché i topi rimangono nelle adiacenze del Primo Scivolo, lontano dal poliambulatorio. Col caldo, invece, i topi «scendono» in città dalla zona periferica dove insistono terreni incolti e qualche abitazione.

"A quando una seria derattizzazione dell´area adiacente all´ospedaletto"?, si chiedono i cittadini. Ce lo chiediamo, a questo punto, anche noi.