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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 738
POZZALLO - 12/06/2011
Attualità - Giro di vite della Capitaneria di porto sul regolamento portuale

A Pozzallo un caffè al porto può costare "salato": 102 euro!

Fioccano le multe per i proprietari delle auto in sosta senza autorizzazione

Prendere il caffè in un bar all’interno del porto e ritrovarsi con una multa di 102 euro. È quanto hanno potuto scorgere alcuni turisti sul parabrezza della propria automobile, in attesa del catamarano per Malta, ma anche diversi cittadini della città rivierasca, ignari del provvedimento in vigore da diversi mesi.

Giro di vite da parte dei militari della Capitaneria di porto dopo l’intensificazione dei controlli sulla permanenza senza prevista autorizzazione. In queste ore (ma anche nei giorni precedenti sono fioccate diverse sanzioni), una volta vistisi «appioppata» la multa, in diversi hanno cercato spiegazioni fra i vari uffici della Capitaneria. I militari hanno risposto che, da un anno circa, è in vigore il «Regolamento del porto di Pozzallo», i quali articoli 74 e 75 del predetto Regolamento prevedono sanzioni salate in caso di sosta, transito e fermata in tutte le aree portuali.

I militari della Capitaneria, inoltre, hanno ricordato che, all’interno degli stalli di parcheggio per autovetture già presenti in ambito portuale, individuati da apposita segnaletica orizzontale, è consentita la sosta e/o la fermata dei soli veicoli in possesso di adeguato permesso rilasciato dalla Capitaneria di porto, che dovrà pertanto essere lasciato in posizione facilmente visibile sul parabrezza.

Nessuna delle automobili presenti, ieri, al porto, aveva il permesso esposto sul parabrezza, ergo «sorprese» per tutti, con più di 50 multe elevate, da quanto riferito dalle diverse persone che sono state multate. Un bottino «consistente» che vuole essere, come più volte ribadito dalla Capitaneria, un autentico deterrente per chi entra al porto, dimenticando che si tratta di un sito militare a tutti gli effetti.

C’è, però, chi dice no. I proprietari dei due bar, all’interno del porto, che si vedranno indubbiamente diminuire gli incassi, se la Capitaneria continuerà a «distrurbare» chi vorrà consumare all’interno delle due attività commerciali, anche per pochi minuti. I pescatori, che dovrebbero lasciare la macchina a duecento metri dall’ingresso del porto, con evidenti problemi di trasporto di pescato ed attrezzature. I turisti, anche quelli che prendono il catamarano, privi di lasciare la propria automobile al sicuro, all’interno del porto. Tutta gente (la maggior parte che giunge da fuori Pozzallo per soli due o tre giorni) che dovrebbe andare in Capitaneria, compilare un modulo, attendere il permesso dopo qualche giorno, sperare che il permesso non venga rilasciato a data da destinarsi. Insomma, il solito «pasticcio» all’italiana.

Al danno, poi, la beffa. Nessuna dicitura all’ingresso del porto su eventuali sanzioni, solo un segnale di divieto di accesso, che non specifica necessariamente una sanzione ai danni di chi transita all’interno del porto. Tutta materia per la classe degli avvocati. Tutti sporgeranno reclamo, a quanto è dato sapere, per capire se la multa si potrà contestare.

Infine, un suggerimento da parte di un turista. "Negli altri porti – dice – c’è un militare all’ingresso che vieta l’ingresso alle automobili, qui a Pozzallo non c’è nulla. Dalla serie, fatta la legge, trovato l’inganno. E noi pagheremo pure le multe".

Qualcuno ha fatto notare anche che il sito è anche un porto turistico. Elevando sanzioni ai più, si rischia di ossequiare oltremodo la legge, danneggiando gli operatori turistici. Urge, secondo in molti, uno specifico chiarimento da parte della Capitaneria locale al fine di evitare musi lunghi e qualche arrabbiatura di troppo.


una multa ingiusta e spropositata
12/08/2011 | 9.49.24
salvatore

Sono parte in causa , essendo stato multato proprio ieri. Ritengo che il pagamento della multa sia alquanto ingiusto per una serie di motivi:
a) Il cartello che indica il divieto di accesso all’interno dell’area non è collocato in modo leggibile (scolorito e vecchio sul lato destro dell’ingresso),
b) Tale cartello non è preceduto dall’indicazione della freccia obbligatoria,per chi viene dalla superstrada che indichi il divieto di svolta a destra,
c) l’indicazione del porto è approssimativa e incompleta (non si capisce dove sia ubicata l’area portuale, dove inizi e finisca)
d) All’interno dell’area portuale c’è la segnaletica orizzontale che, con le strisce bianche, indica la possibilità di una sosta gratuita (altrimenti non ci sarebbero strisce, nel caso di un divieto assoluto oppure queste sarebbero gialle o blu, per soste riservate o a pagamento)
e) Che senso ha porre dei divieti di sosta sopra le strisce bianche, a intervalli irregolari e ad altezze fuori regolamento?
f) Se l’area è vietata alla sosta , perché non si è posta una barra all’ingresso?
g) Perché non esiste nessuno addetto che spieghi alla gente queste nuove disposizioni?
Io sono convinto che si è voluto commettere un atto di prevaricazione nei confronti del viaggiatore: evidentemente non si ha a cuore l’interesse della sicurezza, quanto quello più prosaico collegato alla voglia di far cassa a spese di poveri avventori!
Ricordo che nelle aree dei supermercati non si multano i clienti ma si informano in modo adeguato per invogliarli a tornare!!!