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POZZALLO - 27/05/2011
Attualità - Non sono bastati la scerbatura e la pulizia dell’arenile

Maganuco dimenticata, i residenti protestano

L’arenile è invaso da spazzatura

Maganuco anno zero. Non sono bastati la scerbatura e la pulizia dell’arenile, eseguito dall’Amministrazione comunale nel periodo pre-pasquale, per garantire, ad oggi, un sito che possa essere la «quarta» spiaggia dei pozzallesi, dopo quelle di Pietrenere, Raganzino e Primo Scivolo. Solo la pioggia di questi giorni ha frenato i primi bagnanti, pronti a stendere il telo da mare sulla sabbia e a godere dei primi bagni di sole (meteo permettendo). E, comunque, c’è poco da stendere sull’arenile vista la mole di spazzatura che si può scorgere. "Il lavoro di pulitura della spiaggia ‫ aveva detto un mese fa l’allora assessore comunale all’Ambiente del comune di Modica, Tiziana Serra - rientra in una programmazione di interventi che avevamo già previsto in occasione della bella stagione e che continueranno con altri tipi di servizio che in qualche modo renderanno più accoglienti e vivibili i nostri litorali in attesa della stagione estiva".

Una frase, questa, che i residenti della frazione rivierasca (circa 200 persone) hanno ricordato ieri, ricordando come si sia persa l’ennesima occasione per stare silenti, invece di promettere per poi non mantenere.

Per gli abitanti del luogo, poi, l’estate rappresenta un vero calvario, l’ennesimo di cui si fanno carico, senza che nessuno ascolti le loro lamentele. Cassonetti svuotati quando capita, rifiuti per strada non raccolti, disservizi fra rete fognaria e acqua potabile che non arriva quotidianamente. L’acqua del mare sembra essere «arricchita» da una sostanza schiumosa e l’odore che si respira non è dei migliori. Nonostante la stagione balneare sia ormai alle porte, l’accesso alla spiaggia è reso insidioso da vetri rotti sparsi ovunque, la spiaggia è sporca e la parte più retrostante coperta di sterpaglia, mancano i servizi igienici. Insomma, oltre alle temperature poco estive, pare che anche quest’anno la stagione possa «iniziare» con i soliti problemi per gli appassionati del mare.

"La gente è stufa ‫ dicono i residenti della frazione - e pretende il ripristino delle regole del vivere civile anche con interventi decisi per dare un segnale inequivocabile, forte, per affermare la presenza delle istituzioni. E non dimentichiamo che, con l’estate alle porte, si rischia di dare ai turisti un’immagine assolutamente non degna di un paese che spera di fare il salto di qualità. E volevano anche la «Bandiera Blu»"…