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POZZALLO - 25/05/2011
Attualità - Il primo cittadino non risparmia critiche alla civica assise

E´ rottura tra il sindaco Sulsenti e il consiglio comunale

All’indomani dell’ultima seduta andata a vuoto per mancanza di numero legale

Consiglio comunale improduttivo. Non risparmia critiche il primo cittadino di Pozzallo, Peppe Sulsenti, all’indomani dell’ultima civica assise andata a vuoto per mancanza di numero legale. Non le risparmia ai suoi, assentatisi nonostante l’argomento da trattare era fra i più importanti (l’approvazione del documento tecnico di Revisione del Piano Regolatore), ma neanche a qualche esponente dell’opposizione, sempre buono a criticare, da quanto riferito dallo stesso sindaco, ma, quando si tratta di fare il bene della città, pronto a volatilizzarsi. Lo spettro del commissario ad acta per l’approvazione del documento, adesso, aleggia in più di una stanza di palazzo La Pira e pare che, a scanso di qualche ribaltone dell’ultima ora, si possa materializzare presto al cospetto del sindaco autonomista.

Non sarebbe l’incompatibilità professata per l’approvazione del piano la causa scatenante del messaggio che il sindaco ha inviato ai venti consiglieri della Civica Assise quanto la scarsa propensione dei consiglieri comunali, ad un anno esatto dalle prossime elezioni amministrative, affinchè si facciano carico delle sorti della città, in attesa da più di quattro lustri dell’approvazione di un Piano Regolatore.

Sulsenti ne ha per tutti, nessuno escluso. "Ci sono momenti di grande verifica istituzionale e morale nella vita amministrativa di un Ente – dice Sulsenti – in cui occorre onorare fino in fondo il mandato ricevuto dagli elettori nell’interesse della comunità e a prescindere da partiti e schieramenti. Il comportamento omissivo dei consiglieri non trova giustificazione alcuna. Ognuno, a questo punto, è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità.

L’improduttività del Consiglio – continua il primo cittadino - si trasforma inevitabilmente in danno concreto nei confronti della città che lavora e produce, vanificando il lavoro costante dell’Amministrazione da me presieduta che, comunque, continuerà a dare sempre il massimo al servizio della comunità. I consiglieri che rinunziano ad esercitare il diritto-dovere di partecipare ai lavori del Civico consesso - conclude Sulsenti - che tradiscono di fatto il mandato popolare e sono da considerare virtualmente dimissionari. Ritengo giusto e doveroso, pertanto, denunciare i fatti alla pubblica opinione perché i cittadini possano avere utili elementi di riflessione".

Ieri, abbiamo provato a contattare qualche esponente, sia di maggioranza che di opposizione, nella speranza di un eventuale replica. Tutti hanno preferito glissare.

È ufficiale, intanto, l’abbandono della squadra assessoriale da parte di Salvo Candiano, oramai ex assessore alle Politiche Giovanili, assessorato passato nelle mani di Massimo La Pira. "Mi dimetto prima della fine del mese. Nessun dissidio con Sulsenti. Mi dimetto per impegni di studio e di lavoro. Ringrazio il sindaco Sulsenti per l’esperienza che mi ha fatto vivere, politica e umana" ha detto Candiano.

Scendono così a sei gli assessori al fianco del sindaco Sulsenti. Si aspetta ancora il nome del secondo assessore in quota Pdl, dopo il «no» di Salvatore Iozzia. Notizie non confermate vogliono il nome del settimo assessore della Giunta Sulsenti in arrivo per l’inizio della prossima settimana.