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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 641
POZZALLO - 05/05/2011
Attualità - Pozzallo: la denuncia del consigliere Maiolino

La Telecom taglia i telefoni al comune di Pozzallo

Non avendo ricevuto il pagamento, il gestore di telefonia nazionale non ha fornito, ieri come martedì, la linea necessaria per le comunicazioni verso l’esterno
Foto CorrierediRagusa.it

Telefoni muti a palazzo La Pira. La denuncia arriva dal consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Alessandro Maiolino (foto). La Telecom ha chiuso le linee telefoniche a causa di pregresse morosità che il Comune doveva saldare entro la giornata di lunedì scorso. Non avendo ricevuto il pagamento, il gestore di telefonia nazionale non ha fornito, ieri come martedì, la linea necessaria per le comunicazioni verso l’esterno. Anche fax ed internet sono stati un problema per i dipendenti comunali.

"Da qualche giorno – dice Maiolino - la linea telefonica comunale è stata sospesa in uscita dalla Telecom per morosità. Non metto in dubbio che ci sia una difficoltà oggettiva a onorare le bollette, vista la montagna di cose da pagare che ha questo Comune, ne fanno testimonianza i dipendenti comunali che sono stati avvisati del fatto che il loro stipendio lo vedranno a giugno.

Ma come lo giustificano, da palazzo La Pira, l’ultima intaccatura del bilancio per il soprastimato evento delle Notti Blu? Avete visto per strada le migliaia di turisti annunciati ieri dal comunicato stampa dell’amministrazione? La verità è che si continua a fare il passo più lungo della gamba, in un comune martoriato da anni di sprechi per feste e festini, clientelismo spicciolo e mal celato, opere pubbliche che si, hanno cambiato Pozzallo ma lo hanno reso un sepolcro imbiancato: se si apre il tappo esce fuori tutto il fetore del marcio".

Per Maiolino, bisogna stringere la cinghia al fine di uscire da questo periodo di «empasse», progettare e mettere in pratica un serio piano di risanamento delle casse comunali, attraverso un ridimensionamento forte delle uscite inutili, salvaguardando prioritariamente servizi e stipendi, favorire gli investimenti che mirano ad uno sviluppo compatibile, magari attraverso l’adozione di un Prg condiviso e privo di interessi personali.