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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 491
POZZALLO - 20/03/2011
Attualità - Pozzallo: il fermo obbligatorio delle due navi ancorate al molo commerciale

A Pozzallo si "bruciano" soldi per le navi ferme al porto

Ben cinque navi hanno atteso tutta l’intera giornata di mercoledì, a largo, in attesa di caricare cemento e di scaricare carbone

Svariate banconote da cento euro «bruciate» in un solo giorno. Per capire quali danni stia provocando il fermo obbligatorio delle due navi ancorate al molo commerciale, la Fortuna II e la Adele C., basta raccontare quanto è successo giovedì scorso, proprio nel giorno della visita del Governatore siciliano, Raffaele Lombardo, a Pozzallo.

Ben cinque navi hanno atteso tutta l’intera giornata di mercoledì, a largo, in attesa di caricare cemento e di scaricare carbone. Con le tre banchine «occupate» in altre operazioni di scarico e carico (su cinque disponibili), e le altre due banchine con le navi poste sotto sequestro, ben cinque navi hanno atteso invano che si liberasse un posto, presso il molo commerciale, al fine di poter adempiere alle proprie mansioni.

Ebbene, conclusa la giornata, nessuna delle cinque navi è riuscita ad attraccare presso il molo commerciale. Ergo, si è dovuti ricorrere alla giornata di venerdì (giovedì era festivo) per poter far sì che i carichi delle navi potessero toccare terraferma. Due giorni di sosta forzata, a largo, equivale alla perdita di centinaia di euro per le agenzie marittime, costrette a pagare una penale su eventuali ritardi di consegna.

A tal proposito, alcuni titolari delle agenzie marittime hanno scritto alla Capitaneria di porto di Pozzallo, con referente il comandante della Capitaneria, Ennio Garro, e al presidente dell’AssoServizi portuali, Mario Cugno, affinchè si cerchi una soluzione repentina per scongiurare altre perdite economiche.

"Una situazione insostenibile – commenta Cugno – nella quale, ancora oggi, non si riesce a trovare una possibile via di uscita da questa scandalosa situazione. C’è il serio rischio che si perdano posti di lavoro, oltre alla chiusura delle agenzie marittime le quali hanno le mani legate, senza che possano fare qualcosa".

A «gravare» sulla situazione, anche la notizia, ancora non ufficializzata, che il comandante della Capitaneria, Ennio Garro, lascerà a settembre la città di Pozzallo per andare a dirigere un altro sito di Capitaneria. "E’ giunta anche a me questa indiscrezione – conclude Cugno – Lo abbiamo detto anche al presidente Lombardo, quando è stato a Pozzallo, che il continuo cambio di persone al comando della Capitaneria nuoce gravemente allo stato di salute della struttura. Una permanenza più duratura, a mio avviso, risolverebbe parecchi problemi. Vedremo, comunque, se a settembre l’indiscrezione sarà ufficializzata".