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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:41 - Lettori online 1446
POZZALLO - 16/03/2011
Attualità - Pozzallo e Modica: la carenza di fondi colpisce i più deboli

Diversamente abili: soluzioni cercansi a Pozzallo e Modica

Le rispettive amministrazioni stanno correndo ai ripari

Un nuovo bando per il Centro Diurno a fine anno, una proroga per altri sei mesi per il Csr di Catania, nuovi locali presso l’istituto scolastico San Francesco, presso il quartiere Raganzino. Sono assai risoluti nelle loro scelte il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, e l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Guglielmo Puzzo, quando l’argomento trattato è il servizio erogato dal Csr di Catania a favore dei disabili.

In un incontro-dibattito svoltosi lunedì sera, presso palazzo La Pira, dove erano presenti non solo i genitori dei disabili ma anche gli operatori sociali ai quali è stata inviata la lettera di licenziamento, Sulsenti e Puzzo mostrano fermezza e pugno duro.

"Non sono loro che se ne vanno – dice Sulsenti – Siamo noi che diamo il benservito a questi signori. Il contratto che ci lega al Csr prevedeva servizi migliori di quelli offerti. Il mio non è un attacco agli operatori, i quali, con spirito di abnegazione, hanno offerto prestazioni superiori alla media, ma ai vertici del Csr di Catania, più volte interpellati per migliorare la qualità del servizio, ma sordi alle nostre richieste, anche per un semplice incontro. Da oggi, si fa come diciamo noi".

Anche l’aspetto economico non viene trascurato. "Hanno parlato di 370 mila euro che dobbiamo a loro – incalza Puzzo – Bugie. Dobbiamo qualcosa come 200 mila euro circa. C’è un contenzioso presso il Tribunale di Modica; quando il giudice si esprimerà, daremo il dovuto. Io, comunque, credo che la cifra sia minore di quella dovuta. Ergo, perché dare soldi in più"?

I genitori presenti all’incontro hanno discusso della validità degli operatori che lavorano al Centro e hanno chiesto che il Centro, per la validità intrinseca, non sia chiuso. Sulsenti e Puzzo hanno chiarito che il Centro, per il 2012, avrà diverse attività ricreative, in una zona diversa da quella attuale, e che, ad oggi, non vi è alcun rischio che la struttura di via Volta sia chiusa.

Intanto, ieri mattina, l’assessore Puzzo ha inviato una missiva presso gli uffici del Csr di Catania, chiedendo un incontro chiarificatore, al fine di risolvere l’annosa questione, con il direttore del Centro, Francesco Lo Trovato.

MODICA: DELIBERA DI GIUNTA PER IL RIPRISTINO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA A DOMICILIO AI DISABILI
Un delibera di giunta per garantire la ripresa del servizio di assistenza a domicilio per i diversamente abili. E’ previsto un contributo di 25 mila euro per tre mesi che il comune dividerà tra le associazioni Piccoli Fratelli, Anffas e Noi siamo, che, a loro volta, si impegneranno a riassorbire i 20 lavoratori licenziati che garantivano il servizio, sospeso dal comune per carenza di fondi.

Tutto questo in attesa che venga espletata la nuova gara d’appalto in base alla legge nazionale 328 che mette a disposizione i fondi necessari per coprire il triennio dal 2011 al 2013. Dei circa 40 utenti che beneficiavano del servizi saranno privilegiati solo quei 15 – 18 soggetti che non potevano usufruire di altri servizi integrati. A loro sarà chiesto un contributo integrativo di 3 euro l’ora. E’ questa al momento l’unica scappatoia possibile per garantire il servizio ai diversamente abili, restituendo il lavoro ai dipendenti, come conferma il segretario della camera del lavoro della Cgil Nicola Colombo: «Resteremo vigili – ha dichiarato – affinché tutti i passaggi siano rispettati nei tempi e nei modi previsti».