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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 544
POZZALLO - 28/02/2011
Attualità - Pozzallo: serviranno pr la messa in sicurezza, completamento entro il 2015

Finanziamento di 40 milioni per il porto di Pozzallo

La conferenza promossa dalla Cgil ha fatto il punto della situazione dell’infrastruttura

Entro il 2015 la tanto attesa messa in sicurezza del porto di Pozzallo sarà una realtà dal momento che l’ostacolo principale, quello del finanziamento dei lavori, è stato ormai superato.

La circostanza è stata confermata nell’ambito del primo di una serie d’incontri voluti dalla Cgil, tenuto presso lo spazio Meno Assenza, per porre i paletti sul futuro delle più importanti infrastrutture della provincia, a cominciare proprio dal porto di Pozzallo. I 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione tramite un bando europeo sono ormai un fatto certo, come confermato nella riunione a Palermo dello scorso novembre in cui il comune di Pozzallo è stato altresì nominato stazione appaltante.

Sarà infatti l’ente ad elaborare il progetto esecutivo per i lavori di messa in sicurezza del porto, considerato che la giunta regionale ha deliberato il finanziamento di 570 mila euro sugli studi preliminari propedeutici alla redazione del progetto definitivo. Ad introdurre il convegno è stato il segretario provinciale della Cgil Giovanni Avola. La relazione è stata affidata al segretario cittadino Franco Colombo mentre il segretario regionale Filt Cgil Franco Spanò si è soffermato sull’importanza del porto per lo sviluppo della provincia, alla luce della sua posizione strategica nel Mediterraneo.

Il porto ha un giro ben al di sopra di quanto sia stato previsto ( dalle 700 tonnellate annue si stima, dato 2009, alle 1.200.000 tonnellate di movimentazione merci) con una potenzialità notevole che vedrebbe, come ha detto Saro Alescio presidente dell’Asi, uno sfruttamento di un’area di 200 mila metri quadri che potrebbe essere adibita a retro porto. Questa area, pronta, se opportunamente attrezzata, può accogliere nuovi servizi per un porto che dalle consuete attività può aspirare ad un giro commerciale più ampio e fare da collegamento tra l’America e il medio Oriente.

E’ stato questo l’augurio che ha lanciato il presidente della Camcom Giuseppe Cascone perché attraverso la struttura si possono percorrere le autostrade del mare nel bacino del Mediterraneo. Franco Antoci, presidente della provincia, da parte sua ha annunciato che esiste un progetto esecutivo di collegamento tra la struttura marittima e l’autostrada Siracusa - Gela ( costo di 15 milioni di euro di cui 5 disponibili con i fondi ex Insicem) nel mentre è quasi operativa la messa in sicurezza dell’area con il sistema della video sorveglianza.

E’ stata sbloccata la realizzazione della stazione dei passeggeri, atteso che i fondi sono stati recuperati . Sono invece del tutto inesistenti i collegamenti ferroviari tra l’area portuale e la tratta ferrata alla luce del disimpegno dello stato in questa direzione.