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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1041
POZZALLO - 27/01/2011
Attualità - Pozzallo: quali sono le cause che impediscono la realizzazione di un’opera pubblica

Fare una palestra a Pozzallo? Vent’anni non bastano

Tutta colpa della crisi o c’è la burocrazia provinciale di mezzo? Pietro Barrera racconta l’odissea di una scuola della sua città
Foto CorrierediRagusa.it

«Vent’anni non bastano per realizzare un’opera pubblica!». Tutta colpa della crisi edilizia, come ha denunciato di recente l´ingegnere Guglielmino, direttore dell´ANCE? Pietro Barrera (foto), consigliere provinciale Mpa non è dello stesso avviso. Il passaggio tra i 75 milioni appaltati nel 2009 e i quasi 14 del 2010, è troppo stridente perché sia buttata la croce solo sulla crisi economica. Credo che la crisi abbia avuto una influenza notevole sullo stato in cui versa il comparto dell´edilizia; ma credo anche che giochi un ruolo consistente anche la capacità della politica degli ultimi 20 anni, di reperire risorse sommata a quella di rendere funzionali ed efficienti gli uffici, che non sembrano in grado di dare un impulso determinante a rilanciare gli appalti delle opere pubbliche».

E per rendere più forte la sua denuncia, Barrera cita la sua città, Pozzallo. «Faccio un esempio legato ad una realtà territoriale a me molto cara e vicina, quella del comune di Pozzallo, che vede la provincia regionale di Ragusa committente di un´opera, l´istituto tecnico commerciale il cui iter costruttivo è iniziato nel 1990 e a tutt´oggi risulta incompleto in molte sue parti».

Il progetto generale, comprendente un corpo centrale e una palestra venne consegnato dai progettisti incaricati nell´aprile del 1991, ma solo nel 1994 vengono iniziati i lavori del primo stralcio di realizzazione del corpo centrale della scuola, escludendo dai lavori l´auditorium, la biblioteca, la palestra e la sistemazione dell´area esterna.

Bisogna arrivare al 2003 per vedere il progetto esecutivo della palestra approvato dal Coni, ma sono necessari altri 3 anni per iniziare i lavori. Nel frattempo i costi sono lievitati e la somma è insufficiente per realizzare gli spogliatoi, che rendono monca la realizzazione rendendo la palestra non fruibile per le attività esterne al mondo scolastico.

Nel giugno del 2009 il progetto di completamento viene messo a disposizione dell´ente e a tutt´oggi attende di essere finanziato. «Nel primo trimestre del 2010 –dice Barrera- presentai una interrogazione per sapere entro quale data l´assessore Giampiccolo pensava di far iniziare i lavori di completamento della palestra dell´ITC: mi fu risposto che la fine del 2010 non sarebbe stata superata. E invece si è ancora in una fase in cui la fonte di finanziamento è ignota, visto che nel frattempo si è passati, per decisione politica, dal sicuro finanziamento del Coni ad un´altra europea che a quanto pare non è risultata praticabile». Messaggio a Riccardo Terranova: «Riuscirà il nuovo assessore all´edilizia scolastica a sbloccare l´opera? Ai posteri l´ardua sentenza».