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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 790
POZZALLO - 19/12/2007
Attualità - Pozzallo - Anno nuovo, spese extra

Gli studenti pozzallesi sono scesi in piazza contro il pagamento del ticket bus

A partire da gennaio, ma le polemiche infuriano in questi giorni Foto Corrierediragusa.it

Che il nuovo anno sia migliore è la speranza di tutti, ma che inizi con nuove spese rischia di diventare però una certezza, almeno per gli studenti.

I diretti interessati sono scesi numerosi in piazza per protestare contro la delibera 230 del consiglio comunale del 10 dicembre scorso, che prevede il pagamento nella misura del 33% del biglietto per gli studenti che frequentano gli istituti superiori siti nei paesi limitrofi a Pozzallo.

L’Amministrazione, attraverso gli abbonamenti mensili, ha garantito fino ad ora, il diritto allo studio come anche la libertà di scegliere il dove. Ma le cose, con il nuovo anno, rischiano di cambiare.

Se ne parlava già qualche tempo fa, di far pagare coloro che sceglievano istituti presenti a Pozzallo. Se n’è discusso l’anno scorso, quando gli studenti, o forse è meglio dire le famiglie, hanno pagato gli abbonamenti di due mesi di scuola. Ma il buon senso ha sempre prevalso. Così nell’ultimo caso le spese sono state rimborsate e il diritto allo studio è stato garantito.

A gennaio gli studenti rischiano di pagare. E poco importa se il 33%, l’impressione che si tratti di un’ingiustizia è palese.

Così insieme alle polemiche, che puntualmente ogni anno accompagnano l’acquisto dei libri, quasi sempre in aumento, le famiglie pozzallesi pagheranno la scelta dei loro figli di voler studiare in un istituto che, non certo per colpa loro, non risiede a Pozzallo.

Abbiamo pensato di dare voce a loro, a quegli studenti che da gennaio pagheranno la scelta di studiare. Giorgio, diciotto anni iscritto al terzo anno dell’Istituto Alberghiero di Modica si è offerto di rispondere alle nostre domande.

Come la pensi in merito alla scelta di far pagare il biglietto agli studenti pozzallesi che studiano a Ispica, Modica e Ragusa?

Non sono sicuramente contento di questa possibilità e come me tanti altri ragazzi. Già l’anno scorso abbiamo pagato per due mesi, ma per fortuna siamo stati risarciti di tutto. Ora il pericolo riappare e non ne siamo certamente entusiasti.

Cosa rispondete a questa Amministrazione?

Che lo studio è un diritto e che sia l’amministrazione a garantircelo è un dovere. Io, ad esempio, ho scelto un istituto che a Pozzallo non c’è! La mia scelta è stata obbligata, dovuta ad una mancanza che non dipende da me.

Avete già pensato al da farsi o rispetterete la decisione?

Proprio stamani ho letto un volantino che ci invitava a fare qualcosa. Si parla già di raccolta di firme e di manifestazioni. Lo studio è un diritto e questa consapevolezza diventa ancora più forte in quanti, come me, non avrà la possibilità economica di pagare il biglietto.

Molti la pensano come me e sperano in un dietro front, magari l’ennesimo in merito a questa situazione. Infondo se lo studio è un diritto, è dovere dell’Amministrazione garantire tale possibilità a noi giovani.