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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1067
PALERMO - 28/09/2016
Attualità - Caro Tari, il capoluogo ibleo all’11° posto con 407 euro annui

Cara, carissima monnezza a Ragusa

In tutta l’isola la tassa sui rifiuti è cresciuta in media del 23% rispetto al 2010 Foto Corrierediragusa.it

Siracusa è la più cara ma Ragusa non scherza. La rilevazione di Federconsumatori sui costi della Tari (tassa sui rifiuti) in Sicilia mette in rilievo l’alto costo per i cittadini della tassa sui rifiuti solidi urbani. Caltanissetta è la meno cara con 288 euro ma Siracusa è al top in tutta Italia con i suoi 502 euro con un + 69 per cento rispetto alla media nazionale. In Sicilia alte le tariffe a Catania, 427, nona in Italia, Messina 412, 10ma in Italia, e Ragusa 407 che segue a ruota con un aumento del 3,96 per cento rispetto al 2015. Ci sono poi Trapani, 388 euro, Agrigento, 385, Enna 315
La media siciliana è di 381 euro,06 e siamo secondi solo alla Campania. La media in Italia è molto più bassa, 296 euro: cioè 85 euro in meno. A Belluno, ad esempio, la Tari è di soli 149 euro. Cioè 3,3 volte meno che a Siracusa e 2,5 volte meno rispetto alla media siciliana.

In tutta l´isola la tassa sui rifiuti è cresciuta in media del 23% rispetto al 2010. Molto più dell’inflazione che, nello stesso periodo, è cresciuta del 7,4%. La Federconsumatori siciliana lancia l’allarme sui fenomeni che stanno alla base di questi rincari record: «Sono dati che parlano chiaro, anzi chiarissimo – commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – E’ evidente che molti Comuni, per far fronte ai tagli ai trasferimenti pubblici che da anni hanno ridotto al lumicino i propri bilanci, abbiano trovato nella Tari un modo facile per recuperare i denari mancanti all´appello. E i cittadini pagano».