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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 768
PALERMO - 01/10/2014
Attualità - Traffico in tilt nel capoluogo siciliano per la marcia dei formatori siciliani

Da Crocetta 130 milioni per la Formazione. Niente rischi

In 2 mila davanti alla Presidenza della Regione. La delegazione dei lavoratori ricevuta da Crocetta e dagli assessori Scilabra e Bruno. «Immotivati i licenziamenti degli enti». Per quanto riguarda gli ex Spartacus, previsto un imminente incontro con il presidente del Ciapi Egidio Ortisi Foto Corrierediragusa.it

La protesta di circa 2 mila operatori della Formazione per le vie principali di Palermo ha prodotto l’ennesima promessa del governo regionale. Ma i sindacati sono cauti, temono che le dichiarazioni di Rosario Crocetta possano rivelarsi l’ennesima sceneggiata a danno dei lavoratori, ormai allo stremo fisico, psicologico ed economico. E’ stata una giornata intensa, una delle manifestazioni più riuscite dal punto di vista della partecipazione. Pullman pieni di lavoratori sono arrivati nel capoluogo da tutta la Sicilia di buon mattino. Dopo avere attraversato le principali strade di Palermo pronunciando slogan all’indirizzo dell’esecutivo regionale e creando difficoltà al traffico palermitano già caotico per tradizione, una delegazione di lavoratori è stata ricevuta nel primo pomeriggio a Palazzo d’Orleans dal governatore Rosario Crocetta (ma non doveva essere a Roma?), dall´assessore alla Formazione Nelli Scilabra, l´assessore al Lavoro Giuseppe Bruno, dal direttore della Formazione professionale Gianni Silvia, dal presidente della quinta Commissione Marcello Greco, e da altri deputati regionali.

Risultato dell’incontro? Non vogliamo togliere o aggiungere nulla, riportiamo solo le dichiarazioni ufficiali rese dal presidente della Regione. Riguardo alle mensilità pregresse vantate dai lavoratori, Crocetta ha detto che «il governo a partire da domani emetterà, a titolo di anticipazione, circa 130 milioni finalizzati al pagamento degli stipendi. Naturalmente occorrerà assicurarsi che poi tali fondi vengano destinati effettivamente ai lavoratori. Il governo intende proporre agli enti per questa ragione, che utilizzino un apposito conto corrente che possa consentire la verifica amministrativa della corretta destinazione dei fondi. Nella nuova legge sulla Formazione comunque è stata inserita una clausola che consentirà alla Regione di attuare l´intervento sostitutivo di pagamento dei lavoratori quando l´ente non abbia provveduto. E´ idea del governo inserire sull´avviso della terza annualità tale clausola».

Riguardo al futuro dei 1753 sportellisti multifunzionali ex Spartacus, Crocetta ha detto che «è urgente provvedere all´immediato inserimento al lavoro, stabilendo la data delle convocazioni dei candidati. Così come occorre immediatamente stabilire una data certa, prevista per la metà di ottobre, del progetto Prometeo. Per discutere di queste problematiche assieme a quelle più complessive del Ciapi, è stato convocato per domani un incontro tra il governo e i rappresentanti dell´ente, per definire ogni aspetto operativo. Grande preoccupazione tra i lavoratori, condivisa completamente dal governo, sta suscitando l´azione di diversi enti che hanno inviato preavvisi di licenziamento in attesa della nuova annualità e dei corsi Oif. Il governo ritiene completamente immotivati tali licenziamenti e ha convocato per domani pomeriggio sindacati e rappresentanti degli enti per assicurare ai medesimi che la direttiva sulla nuova annualità sarà pronta entro una settimana e che si intende dare immediato start up ai corsi Oif. Altro tema discusso è stato quello delle prospettive future di lavoro. Su questo il governo ha rassicurato i lavoratori, nessuno perderà il posto di lavoro e in merito a tutte le questioni su indicate il governo aprirà il confronto sindacale, per assicurare immediate soluzioni».

Promesse annunciate tramite comunicato stampa che lasciano scettici i sindacati. Maurizio Bernava, leader regionale della Cisl, e Giovanni Migliore segretario generale della Cisl scuola, nelle promesse di Crocetta odorano l’ennesima messa in scena. «Dove sono le novità? Stessi impegni, promesse, rassicurazioni ed ipocrite condivisione delle preoccupazioni dei lavoratori, che il Governo affermava per mesi nei diversi "inconcludenti" tavoli di confronto tenuti con i sindacati. Se il Presidente Crocetta ed i suoi Assessori vogliono un reale e concludente confronto col sindacato dei lavoratori, ci invii le soluzione trovate ed i relativi provvedimenti su: ripresa delle attività e dei servizi con relativa ricollocazione dei lavoratori; sullo sblocco (reale) dei pagamenti delle spettanze arretrate e correnti; su risorse e strumenti di garanzia del reddito e del lavoro per i lavoratori in attesa ricollocazione. La Cisl valuterà nel merito la concretezza e la credibilità delle proposte del Governo a cui potrà contribuire con proprie proposte e suggerimenti».

L´AUTUNNO "CALDO" DELLA FORMAZIONE
La "passione" continua. Dal mese di aprile migliaia di lavoratori del settore della Formazione professionale non hanno lavoro, non percepiscono gli stipendi arretrati da molti mesi, non sono coperti da ammortizzatori sociali erogati dall’Inps (cassa integrazione in deroga e Aspi), non hanno prospettive future perché il governo regionale, nella giusta frenesia di riformare il settore, ha demolito la casa lasciando sotto i calcinacci il marcio e il puro, il virtuoso e il dissoluto. I formatori di Ragusa (sportellisti dell’ex Progetto Spartacus e degli interventi formativi), come nelle altre province della Sicilia, si sono mobilitati ieri (per l’ennesima volta) effettuando un sit-in davanti all’ufficio provinciale del Lavoro dove, sostenuti dalle 3 sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, hanno avuto un colloquio con il direttore provinciale dell’Ufficio del Lavoro Gianni Vindigni. Tre sigle, un coro di voci: «Pagamento subito delle mensilità arretrate (da 30 a 15 mesi), avvio dei progetti in itinere, l’avvio della terza annualità dei corsi di formazione nonché quelli del primo e del terzo anno dell’obbligo formativo».

Gli interrogativi sono inquietanti. Perché tanto accanimento, quasi feroce e maniacale, del governo regionale, ma anche dall’Ars, perché al di là di qualche voce isolata di sostegno fanno orecchie da mercante di fronte al dramma che stanno vivendo migliaia di famiglie, alcune delle quali tentate persino dal compiere gesti insani ed estremi. Perché nessuno dice niente sugli esuberi di personale negli enti locali, sull’utilità dell’attuale ente provinciale, il cui personale continua a percepire lo stipendio da due anni sebbene non sappia come impiegare, senza colpe, le 8 ore di servizio; sulle modalità di assunzione di almeno il 50% per cento dei travet nazionali (vedi legge 286, ex articolo 23, ecc.; sanati successivamente con concorsi su misura e messi al riparo da intemperie nei ruoli della pubblica amministrazione)?

Evidentemente Rosario Crocetta e Matteo Renzi sono convinti che la Sicilia è al default solo per colpa degli 8 mila addetti alla Formazione professionale, in verità i primi a chiedere la riforma e a rivedere le regole che hanno provocato il verminaio del settore, purché si salvaguardasse il posto di lavoro, che prima era a tempo indeterminato e ora è disoccupazione senza vie d’uscite.

Davanti all’ufficio del Lavoro, erano presenti i vertici dei sindacati, Giovanni Avola, segretario provinciale della Cgil, Paolo Sarzano, segretario generale della Cisl, Giorgio Bandiera della Uil, i segretari locali Peppe Fiorellini, Adriano Rizza (Cgil), Piera Ingala della Cisl scuola. Il confronto ha toccato il tema della stabilizzazione del personale. Gianni Vindigni, direttore dell’ufficio provinciale del Lavoro ha assunto impegno di rappresentare la vertenza nelle sedi regionali. «Il personale della Formazione - afferma Peppe Fiorellini - rimane in stato di agitazione e farà sentire la propria voce con una manifestazione fissata per domani 1 ottobre e per mercoledì 2 ottobre davanti agli uffici del centro provinciale all’impiego e sarà chiesto un incontro con il Prefetto di Ragusa».

«Non siamo contrari- aggiunge Giovanni Avola- ad una riforma sulla formazione del lavoro ma la Regione dovrebbe prima garantire gli stipendi al personale, e si tratta di un arretrato enorme, dopo saremo pronti come Cgil a discutere sulle proposte di cambiamento». Duro anche Giovanni Migliore della Cisl, segretario regionale della Cisl scuola dopo la manifestazione tenuta a Palermo insieme ai Cobas. «Insieme abbiamo deciso di mettere in campo, nei prossimi giorni, con una protesta ad oltranza, un vero e proprio assedio, davanti la Presidenza della Regione o dell´Assemblea Regionale Siciliana per rivendicare lo sblocco delle retribuzioni e dell´occupazione».