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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1133
PALERMO - 23/05/2014
Attualità - Sono oltre mille 500 gli studenti sbarcati a Palermo con la nave della legalità

VIDEO - Strage di Capaci 22 anni dopo: no alla retorica

A Palermo Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso e Pif, che con il suo film «La mafia uccide solo d’estate» ha ottenuto il Premio Mario Francese Foto Corrierediragusa.it

Sono oltre mille 500 gli studenti sbarcati a Palermo con la nave della legalità nel giorno del 22° anniversario della Strage di Capaci. Ad attenderli oltre 3mila studenti provenienti da tutta la Sicilia, Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso e Pif, che con il suo film «La mafia uccide solo d’estate» ha ottenuto il Premio Mario Francese. Vedere il video sotto e l´articolo.



Ad accompagnare i ragazzi arrivati a Palermo con la nave salpata da Civitavecchia, Don Luigi Ciotti, presidente di Libera: “E’ una emozione che si ripete ogni anno – commenta -. I ragazzi sono stimolanti, sono loro che ci mettono in difficoltà e respingono le parole di facciata, quelle vuote, e che vogliono che le parole diventino verità e vita. Bisogna smetterla con la retorica antimafia, a parole sono tutti contro la mafia ma bisogna fare i fatti.
Ho proposto che il prossimo anno ci sia un terzo striscione con i nomi di tutti i ragazzi della polizia che sono morti con Giovanni, Paolo e Francesca. Tutti hanno diritto ad ad essere chiamati per nome non sono solo i ragazzi della scorta”.

A Palermo anche Piero Grasso, presidente del Senato: “E’ il nono anno – dichiara – che arrivo con la nave della legalità e l’emozione è sempre maggiore, c’è sempre più bisogno. Questo posto ha un grande significato per tutti. Vogliamo la crescita di questa Terra, possibile con le forze nuove rappresentate da questi giovani“.

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, rivolge un invito alle istituzioni: “Tutto questo è molto emozionante. e’ importante condividere queste esperienza su questi temi. Questa nave ha un grande valore simbolico che deve essere portato avanti di anno in anno. Lo Stato ha vinto tante battaglie ma deve vincere la più importante quella culturale. La mafiosità diffusa è il vero problema. Bisogna cambiare dall’interno per evitare una stagione di antimafia di facciata”.

La legalità quale impegno urgente ed ineludibile. Un obiettivo chiaramente indicato da Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia: “Non bisogna mai stancarci di cercare la legalità – spiega – anche se cercano di impedircelo. La lotta alla mafia è forte ed è radicata nelle coscienze di questi ragazzi grazie ad un lavoro di conoscenza ed educazione. dobbiamo fare in modo che nelle scuole si studi costantemente la storia di questo paese e si capisca che la mafia è un elemento che non possiamo non conoscere per combatterlo. Dobbiamo conoscere la mafia e chi l’ha combattuta per portare avanti quella lotta perché questa è la storia dell’Italia”.  Manlio Viola - Blogsicilia