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PALERMO - 14/02/2013
Attualità - Approvato il nuovo piano di dimensionamento scolastico in Sicilia

Accorpati 11 istituti scolastici in provincia

I casi più emblematici a Modica, Ragusa, Comiso e Vittoria con la scomparssa di istituti storici come il Campailla, il Majorana, Fiume e Cannizzaro Foto Corrierediragusa.it

E’ definitivo il nuovo piano di dimensionato delle istituzioni scolastiche in Sicilia. La proposta illustrata ai sindacati ed ai rappresentanti dei dirigenti scolastici, dei Comuni, delle Provincie e degli Uffici scolastici territoriali, è stata trasmessa dall’assessore regionale alla P.I. al Ministero che la recepirà dando il via ad una mini-rivoluzione nelle nove provincie dell’Isola a partire dal prossimo anno.

Il piano consente di recuperare 54 posti di dirigente scolastico ed altrettanti di dirigenti amministrativi, riportando i numeri totali di queste figure professionali nell’ambito degli 885 posti assegnati dal ministero alla Sicilia. Fino a questo anno scolastico i posti erano invece di 831 per via delle tante scuole affidate in reggenza, 171 in tutta la Sicilia, a dirigenti e direttori amministrativi per via dell’insufficiente numero di alunni che consente di concedere l’autonomia. In provincia sono undici le scuole accorpate ad altri istituti. In termini pratici vuol dire che perdono autonomia e che dipenderanno in tutto e per tutto dagli istituti cui sono state aggregate.

Ci sono almeno quattro «vittime» illustri tra gli undici istituti accorpati tra scuole del segmento elementare-media e delle superiori. A Ragusa il professionale Ferraris aggrega il tecnico Majorana, a Vittoria il magistrale Mazzini aggrega lo scientifico Cannizzaro, a Comiso scompare il Fiume che va con il Carducci, a Modica lo scientifico Galilei accorpa il liceo classico ed artistico Campailla. Si tratta di istituti superiori che da anni sono stati radicati nel territorio e che dovranno adattarsi alla nuova realtà. Emblematico il caso del classico Campailla a Modica, la scuola più antica della città e della provincia, che perde autonomia dopo anni di lotta per la «sopravvivenza» proprio perché non è riuscito a toccare il fatidico numero di 600 alunni, condizione minima per garantirsi una vita autonoma.

Gli altri accorpamenti prevedono un unico istituto ad Acate nel comprensivo Volta; a Comiso istituto comprensivo tra il Bufalino che aggrega il secondo Circolo; a Ragusa la direzione didattica Paolo Vetri accorpa la direzione didattica Battisti, l’istituto comprensivo Schininà fuso con la Rodari; a Modica l’istituto Amore di Frigintini aggrega il plesso S. Teresa De Amicis di Modica Alta; a Scicli il Vittorini aggrega la Direzione didattica del secondo circolo; a Monterosso l’istituto comprensivo va con il Capuana di Giarratana; a Comiso lo scientifico-Classico Carducci aggrega la scuola d’arte Fiume.

Nella foto una delle tante proteste degli studenti al "Ferraris" di Ragusa