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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 826
PALERMO - 12/07/2012
Attualità - L’Ente acquedotti siciliani coperto da una montagna di debiti

Eas in default, 45 comuni siciliani rischiano la sete

Tra gli enti a rischio, anche Comiso. Dal 2011 la Procura della Corte dei Conti indaga sulle responsabilità del buco che ammonterebbe a 150 milioni di euro. Il Pd invia una nota al sindaco per avere chiarimenti sulla vicenda e ammonire l’Eas a non prendere iniziative restrittive

Comiso a rischio per l’erogazione dell’acqua. Pare che l’Eas (Ente acquedotti siciliani) sia ormai in default e che abbia una mole di debiti con l’Enel di circa 15 milioni di euro. Ecco un’altra fotografia della Regione al verde. E anche all’Eas la bolletta è uno dei problemi principali. Da notizie palermitane, il debito con l’Enel non consente più l’erogazione dell’acqua. Sono stati informati prefetti, sindaci e Regione.

L’Eas, per quanto in liquidazione, continua a gestire l’erogazione in 45 centri. I più grossi sono nel trapanese: Castellammare, Erice, San Vito Lo Capo, Favignana, Paceco, Velderice, solo per fare alcuni esempi. Altri Comuni che resteranno a secco si trovano nel Messinese: Cesarò, Furnari, Tusa, Motta d’Affermo, per citare altri esempi.

Rischiano di restare a secco anche Comiso nel ragusano, Grammichele, Caltagirone e Mineo nel catanese. Il buco dell’ente, ammonterebbe a 150 milioni ma Francesco Di Chiara, ultimo dirigente generale decaduto a maggio, precisa che «se si considera tutto, questa cifra sale almeno a 300 milioni».

Il maxi buco dell’Eas è una questione finita alla Procura della Corte dei Conti. Un’ispezione avviata dalla Regione a fine 2011 e completata nel maggio scorso ha permesso di individuare un’operazione finanziaria sospetta che avrebbe accresciuto il buco. Intanto, qualunque sia la causa, 45 comuni siciliani, Comiso compreso, potrebbero avere seri problemi per l’erogazione dell’acqua pubblica, e l’ EAS gestisce sul nostro territorio, la sorgente acquifera di Cifali.

LA PRESA DI POSIZIONE DEL PD

La notizia delle difficoltà dell’Eas a continuare l’erogazione dell’acqua nel comune di Comiso, ha messo in allarme la politica. Il coordinatore della segreteria Gabriele Tranquillo e il segretario cittadino Gigi Bellassai, hanno subito inviato una nota al sindaco Giuseppe Alfano per avere chiarimenti in merito.

"Apprendiamo dagli organi di stampa- scrivono Tranquillo e Bellassai- che l’Ente Acquedotti Siciliani, a causa della disastrosa condizione economica in cui versa, intende sospendere o limitare il servizio idrico degli acquedotti gestiti in Sicilia.

Considerato che Comiso è l’unico comune della provincia di Ragusa in cui l’EAS ha in gestione un acquedotto, la sorgente Cifali ed il relativo serbatoio di distribuzione, siamo seriamente preoccupati su eventuali provvedimenti di sospensione dell’erogazione idrica da parte dell’Ente regionale che metterebbe in grosse difficoltà la cittadinanza, tenuto conto che in questo periodo si è manifestata già una penuria di acqua dovuta principalmente alla calura eccessiva che condiziona i consumi di acqua potabile.

Invitiamo quindi l’amministrazione comunale a mettere in atto tutti i provvedimenti necessari per scongiurare una eventuale sospensione dell’erogazione idrica paventata e ad inviare, in via cautelativa, una nota all’EAS di Palermo con la quale si diffida l’Ente a non prendere autonomamente iniziative restrittive nei confronti del Comune di Comiso e quindi a concordare eventuali interventi sostitutivi nelle more di una risoluzione del problema".