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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 962
PALERMO - 03/07/2012
Attualità - Lavori durati 6 anni con un investimento di 18 milioni di euro. Previsti 600mila visitatori annui

Festa per la Sicilia, riaperta villa del Casale a P. Armerina

I mosaici della villa sono stati liberati dalla patina che ne offuscavano i sorprendenti colori. Il progetto di recupero è stato portato avanti da giovani restauratori di tutta Europa diretti da Roberta Bianchini
Foto CorrierediRagusa.it

Nuova vita per la Villa romana del casale di Piazza Armerina. La riapertura del sito archeologico al pubblico dopo sei anni di lavori ed un investimento di 18 milioni è un evento non solo per la Sicilia ma per i turisti di tutto il mondo.

La cerimonia di riapertura del ,dichiarato dall´Unesco patrimonio dell´umanità, è fissata per le 20.30 di mercoledì proprio per valorizzare la bellezza e la magia della Villa con la nuova illuminazione. Per Piazza Armerina e per tutta la Sicilia è l’occasione per rilanciare il turismo di qualità, per riconfermarsi attrattiva di primissimo livello insieme agli altri siti famosi siciliani: la valle dei Templi, Segesta, Taormina, Siracusa, il barocco del Val di Noto, Tindari.

I mosaici della villa sono stati liberati dalla patina che ne offuscavano i sorprendenti colori. Il progetto di recupero, coordinato dal direttore del Parco archeologico Guido Meli, è stato portato avanti da giovani restauratori di tutta Europa diretti da Roberta Bianchini. La Villa del Casale non ha più la copertura trasparente che ha provocato un drammatico effetto serra. Adesso la Villa dovrebbe essere più simile a come appariva tra il III ed il IV secolo d. C., perché le coperture sono di legno e si offrono ai visitatori con una luce ed un effetto molto più vicino a quello voluto dagli artisti probabilmente arrivati dal Nord Africa per realizzare gli splendidi pavimenti di mosaico.

Proprio le coperture di legno sono state quelle al centro di accesi scontri e dibattiti in questi sei anni. «Il momento più difficile - ha dichiarato Guido Meli - è stato sicuramente la posa della copertura, perché essendo una struttura prefabbricata, abbiamo dovuto risolvere una serie di problemi per incastrare i vari pezzi e montarla alla perfezione».

Le tessere recuperate una per una sono state 120 milioni e si attende che la bellezza originaria alla quale è stata riportata la Villa romana, riporti a Piazza Armerina i turisti che negli anni di chiusura l´hanno disertata progressivamente.

«Il nostro è stato uno sforzo enorme - ha affermato l´assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo - perché la Villa non è mai stata chiusa del tutto. Stiamo riconsegnando al mondo un sito più bello. E ci sarà anche l´opportunità di visitare la villa anche di sera, una suggestione straordinaria che speriamo contribuisca a riportare i visitatori ai numeri precedenti, anzi li superi. Il nostro obiettivo è di raggiungere almeno 600 mila presenze ogni anno».