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PALERMO - 14/06/2012
Attualità - Tra le opere l’interporto di Termini Imerese, completamento aeroporto Ct, porto Augusta

Ritardo sui fondi europei, torna a rischio anche Rg-Ct

La denuncia è dell’europarlamentare Ppe, Salvatore Iacolino, che addebita al governo Lombardo i ritardi nell’adeguamento delle schede di fattibilità
Foto CorrierediRagusa.it

C’è il rischio di perdere i finanziamenti europei per alcune importanti infrastrutture in Sicilia. Tra queste rientra il raddoppio della Ragusa Catania (nella foto). L’allarme è stato lanciato dal vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo, Salvatore Iacolino.

Per il parlamentare del Partito Popolare europeo, Ppe, il governo Lombardo deve acceelerare i tempi e completare le schede che sono state trasmesse da Bruxelles. Ha detto Salvatore Iacolino: «Confido nella concretezza del Commissario agli Affari Regionale Hahn per scongiurare - ancor prima del 30 giugno - il blocco dei cofinanziamenti comunitari per la realizzazione in Sicilia di grandi infrastrutture contenute nella cosiddetta Scheda Grandi Progetti che rischiano di non potersi realizzare a causa degli imperdonabili ritardi del Governo regionale nell´adeguare i progetti alle prescrizioni della Commissione Europea e per l´ipotesi che possano essere «aiuti di Stato» in violazione della concorrenza".

Tra le opere a rischio, oltre alla Ragusa Catania, il completamento del porto commerciale di Augusta, l´interporto di Termini Imerese, e la realizzazione di alcuni porti turistici, ma anche altre infrastrutture essenziali per la crescita della Sicilia». Dice ancora il parlamentare Ppe: «Rappresenterò al Commissario Hahn l´importanza della realizzazione delle opere nell´area industriale di Termini Imerese e del completamento del grande hub portuale di Augusta - prosegue Iacolino -che oltre ad essere di vitale importanza per quell´area valorizzerebbe la centralita´ della Sicilia nel Mediterraneo per realizzare quella piattaforma della Sicilia Sud Orientale (individuata nella pianificazione regionale attraverso l´interconnessione con il porto di Catania, l´interporto di Catania Bicocca) - che consentirebbe di ampliare e sviluppare il flusso delle merci nella regione euro-mediterranea e il rafforzamento del ruolo dell´aeroporto di Catania. Non serve piangere sul latte versato ma occorre rimboccarsi le maniche ed una strategia dell´emergenza che garantisca il rapido completamento dell´istruttoria e l´approvazione europea dei progetti.

Chissa´ se Lombardo - conclude Iacolino - prima dell´auspicato passo d´addio al Governo della Regione siciliana, possa avere quel sussulto di dignità per ammettere che quando diceva che non un euro si e´ perso dei finanziamenti si sbagliava clamorosamente ed il tempo scaduto possa riconoscere la responsabilità del fallimento del suo governo».