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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 755
PALERMO - 16/05/2012
Attualità - L’assessore all’Economia Geatano Armao ha ufficializzato la richiesta

La Sicilia vuole una sede della Corte di Cassazione

Avviato l’appalto per la ristrutturazione di Villa Belmonte, nuova sede del Consiglio di giustizia amministrativa e raggiunta l’intesa col governo centrale per l’acquisizione al patrimonio della Regione del Palazzo delle Finanze di Palermo, che sarà assegnato alle sezioni giurisdizionali, alle Procure ed alle sezioni di controllo della Corte dei conti.

La Sicilia vuole una sezione della Corte di Cassazione. L’assessore all’Economia Gaetano Armao ha motivato la richiesta in occasione delle celebrazioni per il 66mo anniversario della promulgazione dello statuto speciale della Sicilia.

"L´art. 23 dello Statuto - ha ricordato Armao nell´illustrare lo schema di norme d´attuazione sottoposto all´esame della Paritetica - prevede espressamente che gli organi giurisdizionali centrali debbano avere in Sicilia le rispettive sezioni per gli affari che concernono la Regione" e "il consenso registrato sulla proposta testimonia l´attualità e la necessità di avere in Sicilia una sede della Corte di Cassazione". Un´iniziativa che non comporta oneri aggiuntivi per la Sicilia, che già contribuisce con 9 milioni di euro al funzionamento degli uffici giudiziari.

«Il ripristino della Cassazione a Palermo, in funzione fino al 1923, servirà a ridurre i costi di accesso alla giustizia che i siciliani devono sopportare per far valere le proprie ragioni alla Corte di Roma". "L´istituzione non può essere liquidata come mero rivendicazionismo o semplice nostalgia della Cassazione a Palermo - ha detto Armao - ma va ricondotta alla richiesta di integrale attuazione dello Statuto che il governo regionale sta portando avanti in ogni sede". Lo schema prevede l´istituzione di due sezioni (affari civili e affari penali) con la denominazione di "Cassazione regionale della Sicilia", presieduta da un presidente di sezione della Cassazione, cui sono assegnati altri due presidenti. E´ prevista anche una Procura generale retta da un avvocato generale, e con almeno dieci sostituti procuratori.

La Cassazione regionale della Sicilia giudicherà sui ricorsi proposti avverso sentenze o provvedimenti definitivi emessi dai giudici (ordinari o speciali) che hanno sede nel territorio. La Regione provvederà ad assegnare al servizio il 50% del personale previsto per la dotazione organica, attingendo dal proprio ruolo.

Il testo della proposta è stato illustrato e condiviso dai relatori dell´Ateneo palermitano Salvatore Raimondi, Girolamo Monteleone e Antonio Scaglione. E hanno espresso il proprio sostegno all´iniziativa gli avvocati Francesco Greco, presidente dell´ordine degli avvocati di Palermo, e Francesco Marullo di Condojanni, presidente dell´Unione degli Ordini forensi siciliani.