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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1423
PALERMO - 16/03/2012
Attualità - Incontro a Palermo tra il leader del movimento ed il presidente della Regione

Lombardo incontra i Forconi ma mancano le risposte

Cartelle esattoriali ed accise sul carburante i punti nodali ma la Regione, sostiene il presidente, non ha voce in capitolo

Il presidente della Regione Raffaele Lombardo incontra il Movimento dei Forconi per riferire loro cosa è emerso dai tavoli attivati dopo il suo incontro di gennaio con il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti. Mariano Ferro ed i suoi più stretti collaboratori hanno chiesto risposte e sono sul chi vive, dichiarandosi pronti ad avviare ancora una volta la protesta. Dietro l’angolo c’è poi la costituzione in movimento politico dei Forconi che vogliono avere voce nei posti di comando.

Per quaranta giorni le richieste dei protagonisti della clamorosa protesta di gennaio - protesta che per una settimana ha paralizzato la vita dell´isola, arrecando danni gravi alla sua economia - sono state valutate ed ora è arrivato il momento di conoscere i primi risultati.

«Darò risposta alle domande dei Forconi – ha detto Raffaele Lombardo - dirò loro quello che abbiamo fatto da quando loro hanno partecipato alla clamorosa protesta e poi quello che stiamo facendo, quello che abbiamo in atto».

Gli argomenti al centro delle rivendicazioni del Movimento dei Forconi sono noti. Uno è il prezzo del carburante, ormai fuori controllo e cha incide pesantemente sulle attività delle imprese agricole e a maggior ragione su quelle degli autotrasportatori che non a casa si sono ritrovati fianco a fianco in occasione della protesta di gennaio.

«Le accise sul carburante – afferma Lombardo - non dipendono da noi. Il costo della benzina è legato a tasse che sono state imposte nella guerra di Crimea e però restano. Le guerre finiscono, dopo i terremoti, bene o male si riparano i danni ma le tasse applicate rimangono, sono inestinguibili».

Ma i "Forconi" aspettano anche risposte rispetto alle cartelle esattoriali della Serit e all´uso dei fondi comunitari. «Io non capisco - afferma il leader del Movimento dei Forconi Mariano Ferro - a cosa possano servire i fondi comunitari se per poterli utilizzare bisogna contribuire al cinquanta per cento. Dove si prendono questi soldi»?

Ma Ferro continua ad insistere su quello che è diventato il principale obiettivo del Movimento dei Forconi, e cioè la piena attuazione dello Statuto. «Su questa battaglia - afferma Ferro - si sta creando un fronte sempre più ampio e compatto. Non credo che si tratti di una battaglia troppo grande e per questo da considerarsi persa già in partenza».