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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 347
PALERMO - 19/09/2011
Attualità - Mentre si parla di tirare la cinghia per le famiglie

Com´è buona la Regione con associazioni ed enti!

I siciliani sono spiccatamente globetrotter, purchè a spese della comunità, e non si fanno mancare niente senza distinzioni di casacche politiche Foto Corrierediragusa.it

Spese a go-go per tutti i gusti ed in tutti i continenti. Mentre si apprende che i tagli agli enti locali costeranno in media 135 euro a famiglia in Sicilia con una stangata da sei mila euro l’anno per un nucleo familiare di quattro persone. Mentre si parla di stringere la cinghia, di ridimensionare le spese, di darsi una regolata soprattutto per i costi della politica, la Regione siciliana del presidente Raffaele Lombardo (foto) non bada a spese.

Finanzia associazioni ed enti come se niente fosse; sarà anche promozione sociale, sostegno alla cultura ed allo sport ma tutto ciò è compatibile con un ente che ha 5 miliardi debito, è sull’orlo del fallimento come il sistema Italia alle prese con Eurobond da piazzare ai cinesi perché ormai tedeschi e francesi non ne vogliono più sapere di sostenere le spese degli italiani? C’è l’imbarazzo della scelta nello scorrere nomi ed attività finanziati dalla Regione per convegni, seminari, attività teatrali e cinematografiche in giro per il mondo; quasi un milione di euro l’anno il costo complessivo ed il tutto, naturalmente a carico dei contribuenti.

I siciliani sono spiccatamente globetrotter, purchè a spese della comunità, e non si fanno mancare niente senza distinzioni di casacche politiche. Dall’Australia al Canada, da Monaco di Baviera a Londra il siciliano e la sua cultura sono di casa anche se far apprezzare sapori e tradizioni a chi è lontano chilometri costa ed anche tanto.

Per esempio costa 25 mila euro la missione in Australia dell’associazione «Ragusani nel mondo» che si propone di presentare «Teatro, cinema e cucina siciliana» all’ombra dell’Harbour bridge di Sidney. Ci sarà la Compagnia teatrale di Chiaramonte, una degustazione di caciocavallo ed un paio di film per far ricordare i sapori e le atmosfere iblee. Sicilia Mondo non è da meno e risponde con due eventi da 20 mila euro in Svizzera e Sud Africa, diventata ormai di moda come meta del gran bazar dei sapori siciliani.

La comunità australiana è molto coccolata visto che anche l’Usef di Palermo in Australia organizzerà un evento dal titolo "La Sicilia tra monumenti e musica", e in Argentina un seminario su "La Sicilia dei Borboni" per la modica cifra di 50 mila euro in tutto. Doppio finanziamento anche per l´Istituto Ferdinando Santi che organizzerà un evento dal titolo "La Sicilia ribelle" in Brasile e una seconda manifestazione sulla cultura arabo normanna in Venezuela. C’è insomma di tutto e di più e tanti saluti al bilancio regionale, questo sconosciuto.

Se è vero che portare la Sicilia all’estero, preferibilmente negli altri emisferi, ha un costo, le spese della Presidenza della Regione non sono da meno in termini di consulenti e di beni materiali. L’esperto della comunicazione del governatore Lombardo che attraverso il suo blog ammannisce quotidianamemte i siciliani costa quasi 14 mila euro e non è che uno dei tanti incarichi esterni del governatore. I finanziamenti a società sportive ed enti non si contano e sono di marca eminentemente etnea; dallo squash, gioco britannico venuto sorprendentemente di moda sotto l’Etna, tre mila 500 euro, a parrocchie e giardinieri vari. Insomma il Gran Tour continua, viaggiatori e commedianti sono sempre i soliti noti ed il bilancio gonfia. Viva la Sicilia e nessuno si lamenti di tasse, tagli alla scuola ed immondizia per le strade.