Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1019
PALERMO - 08/09/2011
Attualità - Giorgio Napolitano vuole celebrare il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia

Una 2 giorni siciliana per il Presidente della Repubblica

Visita a Palazzo dei Normanni, allo Steri, ed in Prefettura per incontrare la vedova di Libero Grassi, Pina Maisano

Una 2 giorni a Palermo per il presidente della Repubblica Napolitano che partecipa ad iniziative inserite nel percorso ideato per celebrare il 150mo anniversario dell´Unità d´Italia. E’una visita nel segno della coesione del Paese e della legalità.

Le celebrazioni della fondazione dello Stato nazionale saranno caratterizzate da due eventi: nel pomeriggio, alla Facoltà di Ingegneria, dove nell´aula magna il capo dello Stato interverrà alla sessione plenaria del XXV Convegno della Società italiana di Scienza Politica, dialogando con Gianfranco Pasquino sul tema "Rifare gli italiani per stare in Europa"; l´altro appuntamento, domani, al convegno organizzato dalla Società siciliana per la Storia patria nel corso del quale Lucio Villari, ordinario di Storia contemporanea dell´Università Roma-Tre, terrà una lectio sul contributo della Sicilia al Risorgimento.

La visita nel capoluogo siciliano comincerà stamattina da Palazzo dei Normanni, sede dell´Assemblea regionale siciliana, dove il Capo dello Stato interverrà alla cerimonia commemorativa del centenario della nascita di Giuseppe La Loggia, che ricoprì la carica prima di presidente dell´Ars e poi della Regione. Ad accoglierlo con il presidente del parlamento siciliano Francesco Cascio vi sarà anche l´on. Enrico La Loggia, figlio di Giuseppe.

Poi nel pomeriggio visita al Complesso monumentale dello Steri, sede dell´Università, che include la struttura delle Carceri dei Penitenziati, recentemente restaurata: sono le prigioni dove per quasi due secoli, dagli inizi del Seicento alla fine del Settecento, l´Inquisizione spagnola in Sicilia recluse intellettuali scomodi e poveracci per reati contro la fede: eresia, blasfemia, stregoneria. Le testimonianze custodite nelle carceri, le cui celle sono coperte da graffiti e dipinti dei prigionieri, rappresentano un monito unico al mondo contro le ingiustizie del potere. Ad accoglierlo qui sarà il rettore dell´Università Roberto Lagalla.

Nella mattina di domani, in prefettura, il presidente incontrerà Pina Maisano, vedova di Libero Grassi, l´imprenditore ucciso dalla mafia per non essersi piegato al racket e di cui è stato recentemente ricordato il 20esimo anniversario, e una delegazione dei ragazzi di Addiopizzo che illustrerà le iniziative di sensibilizzazione sui temi dell´antiracket e di promozione della cultura della legalità.