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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 838
PALERMO - 14/08/2011
Attualità - La manovra economica mette in pericolo stabilizzazione dei precari e servizi sociali

All´Ars 40 deputati in meno, indennità giù di 6 mila euro

Difficile completare anche le grandi opere come il porto di Pozzallo e la Sr - Gela

Due provincie cancellate (Enna e Caltanisetta), quaranta parlamentari in meno, fondi Fers a serio rischio. La scure di Giulio Tremonti e della manovra finanziaria colpisce duro anche in Sicilia che, a quanto sostiene l’assessore regionale al bilancio Gaetano Armao, è la Regione che darà di più in termini di sacrifici.

Dalla prossima legislatura ci saranno intanto quaranta deputati in meno a sala D’Ercole. Il decreto governativo non è trattabile nonostante l’autonomia siciliana ed il numero dei deputati sarà abbattuto dalla prossima tornata elettorale visto che sono previsti "solo" cinquanta deputati per le regioni fino a sei milioni di abitanti e non 90 come finora. Da subito, invece, ci sarà un taglio alle indennità dei parlamentari siciliani che si ritroveranno ben seimila euro in meno al mese in busta paga. Una bella botta perchè lo stipendio degli onorevoli passerà dagli 11mila lordi al mese a 5.850 euro lordi, ovvero tremila euro netti. Anche il sistema pensionistico sarà rivoluzionato; la somma percepita a fine mandato sarà parametrata all’entità dei contributi versati durante gli anni di attività parlamentare, esattamente come accade per tutti i «comuni» mortali. Il taglio dei parlamentari in termini pratici vorrà dire che in provincia di Ragusa da cinque si passerà a due, massimo tre deputati.

I tagli si ripercuotono anche sugli investimenti per le infrastrutture. Le grandi opere per le quali è prevista una partecipazione della Regione insieme ai fondi europei sono seriamente a rischio. I tagli alla spesa toccano quota un miliardo 400milioni. Oltre ai rifacimenti dei porti siciliani, tra cui Pozzallo, la provincia di Ragusa è interessata perché il completamento dell’autostrada Siracusa Gela che a conti fatti non potrà realizzarsi.

Ci sono inoltre tagli di 500 milioni alla spesa degli Enti locali. Improbabile la stabilizzazione dei 22mila precari e tutto il sistema del welfare, come l’assistenza agli anziani ed ai minori. Tempi duri in un contesto già difficile e chi sta peggio soffrirà ancora di più.


Perchè non abboliamo le Regioni?
15/08/2011 | 14.52.50
virtualman

Perchè non abboliamo le regioni?
In Sicilia risolveremmo tutto, in un baleno!!!
Le Regioni furono pensate quando non c´erano le strade (e autostrade), non c´era internet; lo Stato fascista aveva represso ogni differenza per esaltare l´Impero.

Oggi qualcuno mi speiga l´utilità di questi apparati burocratici, lontani dai cittadini quanto lo Stato stesso. Lo Stato e le Regioni litigano in continuazione (e sperperano soldi) e si incolpano a vicenda delle inefficienze. Basta!!! Voglio una politica veramente vicina alle persone.


Impossibile crederci
15/08/2011 | 11.30.40
ARISTARK

Chi è disposto a credere alla concreta realizzazione del fatto riferito in questa notizia è evidentemente disposto anche a credere che cammelli, elefanti e dinosauri passano per la cruna di un ago...