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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 674
PALERMO - 24/03/2011
Attualità - Palermo: l’Ars ha votato in modo bipartisan con 47 sì, 15 no e 2 astensioni

In Sicilia nuova legge elettorale con tre diversi sistemi

Introdotta la quota "rosa" del 25 per cento nelle liste

La Sicilia avrà tre sistemi diversi per l´elezione del sindaco e dei consigli comunali. Nei comuni fino a diecimila abitanti verrà adottato il sistema maggioritario, mentre nelle città oltre i quindicimila verrà utilizzato il proporzionale con l´eventuale turno di ballottaggio.

Spunta un terzo sistema per i Comuni con una popolazione che va da diecimila a quindicimila abitanti: il proporzionale a turno unico. Queste alcune delle novità introdotte dalla riforma elettorale che è stata approvata dall’Ars nella seduta di ieri sera (47 sì, 15 no e 2 astensioni). Le nuove norme elettorali entreranno in vigore a partire dal 2012 e non interesseranno dunque le amministrative di maggio. Una novità sostanziale introdotta è che al momento della votazione per il consigliere comunale l´elettore dovrà esprimere nella stessa scheda, ma "separatamente", anche il voto per il candidato sindaco.

Il fronte delle donne vede invece una sconfitta. Giulia Adamo (Udc), Marianna Caronia (Pid) e Concetta Raia (Pd) non sono riuscite a far passare il subemendamento che, in via sperimentale, introduceva la possibilità di esprimere una seconda preferenza da destinare al genere diverso dalla prima. Nonostante portasse le firme di tutti i capigruppo, al subemendamento soltanto in 28 hanno dato il loro assenso, 38 i contrari.

E’ stata comunque introdotta una «quota rosa» del 25 per cento nelle liste elettorali, già prevista dall´articolo sei del maxiemendamento originario. La curiosità sta in una norma inserita tra le maglie della legge, al di là del maxi-emendamento: viene introdotto il divieto, per i sindaci, di nominare assessori che siano parenti di secondo grado dei consiglieri comunali.