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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1078
PALERMO - 19/02/2011
Attualità - Palermo: la politica semiseria di chi governa le istituzioni

L’unico dramma della Sicilia è la Triscele, va rimossa

Fa discutere la proposta dell’autonomista Oliveri di togliere la Triscele dal gonfalone, «in antitesi con l’essenza e la cultura del cristianesimo»
Foto CorrierediRagusa.it

Il popolo siciliano esulta. Finalmente qualcuno ha messo mano a risolvere i problemi veri della Sicilia. Intendiamo riferirci ai problemi che angosciano i Siciliani, che non li fanno dormire pensando a quello che sarà il futuro loro e dei loro fogli. Ci aveva pensato Roberto Benigni a studiare il fenomeno, per carità aveva lavorato solo su un campione, la città di Palermo, ma vivaddio si trattava di un campione veramente rappresentativo, ed era pervenuto alla determinazione che il problema «vero» era il traffico. Da quella scoperta, che emozionò palermitani e siciliani, prese l’abbrivio tutto un percorso (ZTL, targhe alterne, etc.) per arrivare nel più breve tempo possibile alla soluzione del problema. Purtroppo la diagnosi di Benigni/Stecchino, pur importante, non era quella giusta, insomma è stato dimostrato che ad una diminuzione del traffico non corrispondeva un miglioramento delle prospettive di vita dei Siciliani: per esempio, ad una minore circolazione di macchine a Palermo non corrispondeva un aumento di posti di lavoro, o un incremento dei salari e degli stipendi.

Alla naturale fase di euforia è così subentrato lo scoramento e la delusione. Per fortuna che qualcuno veglia sul futuro dei Siciliani e non si arrende. Ne siamo felici, sapere che c’è una speranza, una prospettiva, ti fa stare meglio. Nello specifico, il vice presidente del Consiglio comunale di Palermo ha speso tutto il suo impegno, con la benedizione del presidente Raffaele Lombardo e di tutto il Movimento per l’Autonomia, per trovare la soluzione e l’ha trovata: la causa prima di tutti i mali della Sicilia e dei Siciliani è una e una sola, la Triscele che da sempre è incastonata nella bandiera della nostra Isola e ne è l’elemento caratterizzante, rappresentazione plastica di un’area unica: quella dove è nata la cultura occidentale e dove, da sempre, assieme al latte, nel biberon dei neonati viene somministrata una idonea dose di multiculturalismo e di solidarietà, al di là e al di sopra degli steccati. Ideologici o religiosi, non importa. Per fortuna che Raffaele c’è!

Nella foto, come sarebbe via Emerico Amari a Palermo (ordinata e priva di traffico) senza la Triscele che il consigliere comunale Mpa Oliveri vuole rimuovere dal gonfalone