Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 835
PALERMO - 06/01/2011
Attualità - Palermo: stagisti a perdere o un nuovo esercito di precari a rendere

8.400 stagisti alla Regione, via alla campagna elettorale

Un anno di lavoro per 500 euro al mese. Le diffidenze delle parti sociali. Palermo emula Roma nella corsa alla «carità pelosa» verso i giovani costretti a scontare con la disoccupazione gli sperperi della «Casta»

La pubblicazione in Gazzetta della Regione siciliana di un bando relativo al reclutamento di 8.400 stagisti, per un anno, da retribuire con 500 euro al mese, rappresenta una sorta di anticipazione della convocazione dei comizi elettorali. Si va al voto. La Regione ha ufficializzato la campagna elettorale con queste assunzioni a tempo determinato?

Se così è, il bando degli stagisti può essere assunto come «cartina di tornasole» della qualità della politica siciliana. Cartina di tornasole che serve a capire meglio gli schieramenti in campo, le differenze progettuali fra conservatori moderati e pseudo autonomisti progressisti. E ancora, è importante capire l’atteggiamento del mondo produttivo, che ha bocciato senza appello l’iniziativa del governo regionale, e del mondo sindacale. Finora solo la Cisl ha definito il bando, oltre che incomprensibile ed inopportuno alla luce delle trattative in atto fra mondo sindacale e regione siciliana, assolutamente «sbagliato perché estraneo, sia alla cultura dello sviluppo che a quella della promozione sociale».

Qualcuno ha parlato di una nuova infornata di precari, altri di un esercito, tutte le forze d’opposizione sono state concordi nel ritenere l’iniziativa assolutamente sbagliata, se non anche provocatoria del sentire comune, oltre che offensiva nei confronti dei tanti giovani che dalla politica aspettano le condizioni migliori per la creazione di posti di lavoro veri ed autentici e non già un’elemosina pelosa, guarda caso calibrata nel 2011, anno in cui, per le vicende note, molto probabilmente si andrà a votare per le politiche e per le regionali.

Dicevamo «cartina di tornasole». Sì, servirà anche relativamente ai destinatari della strenna regionale, nel senso che se, come si prevede, l’assessorato competente sarà inondato di domande, avrà avuto ragione Lombardo; se, come invece si spera, i giovani siciliani boicotteranno l’ennesimo tentativo di umiliazione alle loro persone e al loro futuro, avrà avuto ragione chi pensa che l’orgoglio siciliano è un valore in sé. Se si verifica la prima ipotesi vuol dire che non c’è futuro per questa terra, che è inutile prendersela con Roma se Palermo si comporta allo stesso modo.

Nel verificarsi della seconda delle ipotesi possibili, giacché tertium non datur, sarà possibile intravedere l’alba di un nuovo giorno per la Sicilia e i Siciliani, determinati a diventare sempre più protagonisti del proprio futuro!