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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1031
PALERMO - 01/12/2010
Attualità - Palermo: i retroscena sul blocco dei finanziamenti per il raddoppio di carreggiata della 514

La "guerra" Lombardo e Firrarello blocca la Ragusa-Catania

Vito Bonsignore, imprenditore-eurodeputato del Pdl ha partecipato al project financing. Lombardo chiede trasparenza, Firrarello annuncia querela contro il governatore e Castiglione difende l’eurodeputato
Foto CorrierediRagusa.it

Le faide politiche e personali fra Raffaele Lombardo (nella foto) e Pino Firrarrello sono la causa del blocco della Ragusa – Catania. La verità corre sul sito personale del governatore della Sicilia. Come è stato ripreso dal Giornale di Sicilia, Lombardo sente «puzza di bruciato» sugli appalti che dovrebbero cambiare i connotati alla «ragusana» per renderla più sicura.

«Mi sono impuntato- scrive il governatore sulla sua fonte d’informazione on line- per un atto di responsabilità nei confronti di quel territorio, così come è stato in occasione della vicenda dell’aeroporto di Comiso, quando mi sono battuto perché il protocollo non definisse l’aeroporto di interesse non nazionale cosa che avrebbe significato in prospettiva far pagare ai passeggeri le spese per i servizi di controllo aereo e di sicurezza, circa 4 o 5 milioni all’anno. Ho detto di no e l’aeroporto di interesse non nazionale è saltato».

Analizzate, le affermazioni di Lombardo chiamano in causa il suo acerrimo nemico Pino Firrarello, suocero di Giuseppe Castiglione leader del Pdl-lealista e cugino dell’eurodeputato-imprenditore Vito Bonsignore, titolare della Silec che in società con altre imprese avrebbe partecipato al project financing per la realizzazione della Rg-Ct.

Lombardo non cita Bonsignore né Firrarello, ma è molto esplicito. «Nel caso della Ragusa-Catania ho più che il sospetto che questa gara per individuare l’imprenditore che fa il progetto di finanza finirà nelle mani di un imprenditore che peraltro fa politica nel Pdl, legittimo certo e nessuna discriminazione sempre che faccia gli interessi di quel territorio oltre che i suoi da imprenditore».

La replica di Pino Firrarello e del genero Giuseppe Castiglione non s’è fatta attendere. Firrarello annuncia querela nei confronti di Lombardo. Precisa anche di non occuparsi delle attività di Bonsignore. Castiglione, invece, difende l’azione di Bonsignore, ritenuta «trasparente».
Su queste vicende che hanno anche il sapore della vendette politiche, si consumano i drammi degli automobilisti della Ragusa – Catania, costretti a viaggiare in condizioni disumane e a correre il rischio di finire vittime di incidenti stradali, moltissimi mortali, chissà ancora per quanto tempo.

LA "DELEGITTIMAZIONE" DEL CAS, E LOMBARDO S´ARRABBIA
di Duccio Gennaro

Ha scatenato la reazione di Raffaele Lombardo il decreto notificato in queste ore dall’Anas al Consorzio Autostrade Siciliane, Cas, con il quale decadono le concessioni autostradali alla Regione. L´Anas ha disposto infatti il trasferimento a «titolo gratuito della proprietà delle autostrade e delle sue pertinenze». Il Cas resta obbligato a proseguire nell´ordinaria amministrazione dell´esercizio delle autostrade e delle pertinenze, fino al trasferimento della gestione.

In particolare dovrà garantire la gestione tecnica delle autostrade, attraverso la loro manutenzione e riparazione; nonché il mantenimento del servizio di soccorso e ogni intervento volto ad assicurare le condizioni di sicurezza. Di converso deve accreditare i pedaggi e ogni altro introito incassati su un conto corrente dell´Anas.

Inoltre l´ente autostradale siciliano non deve dare corso ad attività, anche eventualmente in esecuzione di atti o interventi già decisi o avviati che eccedano le limitazioni dettate dall´Anas. L’Anas si è riservato anche il diritto di chiedere il risarcimento di eventuali danni. Alcune condizioni della disposizione hanno già registrato le «perplessità» di alcuni sindacati. Ci si chiede, infatti, come possa il Cas assicurare e garantire la gestione delle autostrade, e come potranno essere pagati gli stipendi ai dipendenti, se gli incassi devono essere versati interamente su un conto gestito dall´Anas?

Lombardo e il commissario del Cas, Calogero Beringheli, hanno incaricato Vito Candia di Palermo per proporre ricorso avverso il decreto di revoca. Per Raffaele Lombardo si tratta dell’ultimo smacco del governo Berlusconi nei confronti della Sicilia, ma per Basilio Catanoso (Pdl) «finisce l´era degli sprechi regionali e anche in Sicilia arriva la speranza di avere autostrade moderne e civili come nel resto del mondo». Diversa la valutazione del deputato regionale del Pd Filippo Panarello: «E l´ultimo atto dello scippo che il governo nazionale ha attuato nei confronti della Sicilia».