Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 511
PALERMO - 24/11/2010
Attualità - Palermo: approvato dal Senato il ddl per la salvaguardia del sistema scolastico in Sicilia

Restano al loro posto 416 dirigenti scolastici siciliani

La legge deve essere ora firmata dal Presidente della Repubblica per chiudere una vicenda che va avanti da due anni

La commissione Istruzione del Senato ha approvato, in sede deliberante, il ddl per la salvaguardia del sistema scolastico siciliano che conferma sul posto occupato i dirigenti scolastici vincitori del concorso svoltosi nel gennaio del 2006. Il provvedimento riguarda 416 dirigenti scolastici in Sicilia cui esiti erano stati annullati.

Il ddl, già approvato alla Camera, è legge. Il decreto Siragusa, dal nome dell’estensore estensori, prevede inoltre altre salvaguardie per gli oltre mille partecipanti al concorso per dirigenti scolastici. Per quanti sono stati risultati idonei a conclusione del concorso ed ammessi al corso di formazione è prevista una relazione su un argomento oggetto del corso.

Per quanti invece non hanno superato le prove sarà nominata una nuova commissione di esame che, salvaguardando l’anonimità degli scritti, procederà alla ricorrezione delle prove. "Si chiude -dice la senatrice del Pdl Simona Vicari - una vicenda tormentata con al centro 416 presidi siciliani che rischiavano di vedersi annullata la procedura concorsuale dopo tre anni di servizio prestati negli istituti dell´isola".

"È stata vinta una battaglia -ha aggiunto la senatrice che aveva presentato un suo ddl assorbito dalla commissione- che aveva messo in bilico oltre un terzo del gruppo dirigente della scuola siciliana e che avrebbe compromesso il regolare svolgimento dell´anno scolastico. Non verranno disperse le professionalità acquisite".

Il ddl deve ora passare alla firma del Presidente della Repubblica al fine di evitare le nuove prove del concorso già fissate per il 13 e 14 dicembre dal commissario ad acta nominato dal Cga di Palermo.