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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 885
MONTEROSSO ALMO - 10/10/2009
Attualità - Monterosso Almo: nuovo impulso per combattere il fenomeno

Pascolo abusivo, giro di vite del prefetto Cannizzo

Monterosso Almo deve ritornare ad essere della sua gente

Nuovo Prefetto, nuovo impulso per combattere il pascolo abusivo e nuove strategie per ridare ai legittimi proprietari il pieno possesso dei loro fondi. Dopo la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, interamente dedicata a questo allarmante fenomeno, per i padroni delle mandrie che imperversano, senza controllo, su buona parte del territorio monterossano, si annunciano tempi bui. Grazie al nuovo Prefetto, Francesca Cannizzo, che ha studiato a fondo il problema per poi indicare a tutti le azioni possibili, sembra proprio che siamo ad una svolta.

Ne è convinto anche il Sindaco di Monterosso Almo, Salvatore Sardo, che da anni conduce una battaglia senza sosta per riportare le mucche in spazi ben delimitati. Ancor prima della riunione del Comitato, il Prefetto ha voluto intrattenersi a colloquio privato con il primo cittadino. Poi la riunione con i vertici delle forze dell’ordine, i parlamentari, Giuseppe Digiacomo e Roberto Ammatuna oltre al vice Sindaco di Monterosso Almo Dibenedetto e all’assessore Scollo.

Diversi gli spunti emersi ed alla fine un comune intento: Monterosso Almo deve ritornare ad essere della sua gente. Il pascolo abusivo non può essere considerato solo un semplice abuso ma un reato vero e proprio che va a violare un diritto costituzionalmente garantito, quale quello della piena disponibilità dei propri beni. Quindi, la mucca su un terreno privato non solo arreca un danno alle colture ma limita o priva del tutto il possesso di quel bene. Questa è la strada maestra da imboccare per sanzionare pesantemente i mandriani che con spocchiosa arroganza non hanno, finora, sentito ragioni, lasciando allo stato brado le mandrie. Dopo tempo anche il Sindaco Sardo ritorna ad essere fiducioso per come si potranno mettere le cose.

«Come Amministrazione Comunale ci sentiamo fortemente impegnati, ha spiegato Sardo, a non abbassare la guardia e a non diminuire il livello di attenzione massima su un argomento che riteniamo di importanza vitale e su cui oggi abbiamo ottenuto un ulteriore e importante segnale: la conoscenza approfondita della problematica e dei reati ad essa connessi, la sensibilità di tutti gli organi istituzionali chiamati e preposti ad affrontarla, la strategia per sconfiggere un atteggiamento che va al di la’ del semplice abuso ma che si profila come vera e propria minaccia a diritti costituzionalmente inviolabili e sui cui si esercita l’azione dello stato a tutela e garanzia».