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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 988
MODICA - 04/08/2010
Attualità - Modica: parla il comandante Ennio Garro

Task-force della Capitaneria di porto per le chiazze in mare

Il coordinamento della squadra è stato affidato dal comandante Garro al sottotenente di vascello Valentina Pulvirenti

Una task-force composta da 7 elementi e capitanata dal primo ufficiale donna esperto in problemi ambientali per accertare l’origine delle chiazze scure, che, periodicamente, fanno la loro comparsa nel tratto di mare antistante Marina di Modica. Il comandante della capitaneria di porto Ennio Garro sta conducendo in maniera scrupolosa le indagini sul presunto inquinamento ambientale che da un quinquennio a questa parte rovina parzialmente l’estate dei bagnanti della frazione balneare.

Il pool di militari impegnati nelle attività di controllo è stato temporaneamente sottratto agli altri compiti di cui quotidianamente si fa carico la Guardia costiera, per concentrarsi sulla problematica delle chiazze scure in mare. Il coordinamento della squadra è stato affidato dal comandante Garro al sottotenente di vascello Valentina Pulvirenti, prima ufficiale donna della capitaneria di porto di Pozzallo. Catanese d’origine e arruolata nel maggio del 2010, la Pulvirenti è un’esperta in materia ambientale, essendo laureata in scienze biologiche.

«Abbiamo preso seriamente a cuore la vicenda – spiega il comandante Garro al telefono – e ci stiamo concentrando per trovare una soluzione alla problematica, che si presenta piuttosto complessa. Pur dovendo fare i conti con le emergenze in mare e con i salvataggi di diportisti in difficoltà, che rientrano tra i compiti specifici della Guardia costiera, ci stiamo dedicando con tutta la nostra attenzione anche a questa problematica ambientale».

I controlli della Guardia costiera stanno proseguendo in questi giorni in maniera capillare, anche con appostamenti notturni, per cogliere in flagranza eventuali soggetti che potrebbero rendersi responsabili di riversamenti di liquami in mare, provenienti o da abitazioni private, o da insediamenti ricettivi, o da camping. «Non escludiamo al momento nessuna ipotesi – sottolinea il comandante Garro – ma non è affatto semplice controllare un territorio così vasto. In ogni caso – rassicura il comandante della capitaneria di porto – se dovessero esserci uno o più responsabili, li troveremo».

Intanto l’Arpa di Ragusa ha fatto sapere che gli esiti degli accertamenti sui campioni d’acqua prelevati in mare hanno dato esito negativo. In altre parole, il mare non è inquinato. «Un risultato che se da un lato ci rincuora – conclude il comandante Garro – dall’altro ci destabilizza, in quanto questo risultato non è utile al prosieguo delle indagini». Stando a quanto accertato dall’Arpa, dunque, le chiazze scure sarebbero dovute al fenomeno della mucillagine e delle alghe putrescenti portate a riva dalla corrente. Non resta che attendere adesso l’esito dei controlli della Guardia costiera.