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MODICA - 23/07/2010
Attualità - Modica: la trattativa sindacale con la ditta di autotrasporti

Riassunti 6 dei 28 lavoratori licenziati della "Barbarossa"

Gli ammortizzatori sociali unica alternativa

Si punta alla cassa integrazione in deroga per otto dei 14 lavoratori del gruppo di autotrasporto «Barbarossa» rimasti senza lavoro. Sono stati invece riassunti i sei dipendenti della «G.B. trasporti (Giorgio Barbarossa) licenziati in tronco dal titolare dell´azienda, dopo lo sciopero di 48 ore attuato su iniziativa della Filt-Cgil, per il mancato pagamento di quasi un anno di mensilità.

Nel corso del vertice di ieri alla Cgil provinciale è stato deciso di attivare gli ammortizzatori sociali per non lasciare otto famiglie senza sostentamento. Alcuni lavoratori potrebbero essere reintegrati tra settembre e ottobre nel posto di lavoro, con modalità e tempi da stabilire, visto che alcuni camion potranno tornare in attività dopo l´acquisizione di alcune commesse, utili ad alleviare lo stato di crisi in cui versa il gruppo. La richiesta di bitume, il materiale trasportato dai camion della ditta di Modica, è difatti diminuita in maniera esponenziale, lasciando di fatto i mezzi pesanti fermi.

Il sindacato aveva quindi proposto all´Eni di fare trasportare una consistente parte di carburante ai camion della «Barbarossa», rispetto ai canali soliti. Pare che qualcosa si stia adesso muovendo in questo senso, con l´arrivo di commesse minime, ma la situazione resta piuttosto complessa, come confermato ieri dal segretario della Filt-Cgil (Federazione dei lavoratori dell´autotrasporto) Pippo Stella.

La Cgil è riuscita a fare riassumere tutti i sei lavoratori licenziati dalla «G.B. Barbarossa». Nel frattempo scatteranno la Cassa integrazione in deroga a beneficio dei lavoratori, che devono ancora percepire poco meno di 28 mila euro di arretrati ciascuno. Mercoledì scorso, durante la riunione tra il datore di lavoro, i dipendenti e il sindacato, alla presenza dell´avvocato che sta seguendo la vicenda, i toni si erano inaspriti. Uno dei lavoratori era stato addirittura colto da malore. Per l´uomo si era reso necessario il ricovero al «Maggiore», a causa dello svenimento causato dalla tensione e dal forte caldo. All´uomo era stata poi praticata una flebo. Della vertenza è stato interessato anche il prefetto Francesca Cannizzo.