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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 897
MODICA - 20/07/2010
Attualità - Modica: botta e risposta tra il vice presidente del consiglio provinciale e il vice sindaco

Failla "Il turismo a Modica non esiste". Scarso: "Stia zitto"

Il vice sindaco giudica l’intervento di Failla «insulso e aridissimo di proposte» Foto Corrierediragusa.it

La canicola di questo fine luglio rinfocola vecchie polemiche mai sopite. Pure i personaggi coinvolti sono vecchie conoscenze, ovviamente di opposte fazioni politiche, che ogni tanto rispolverano l’antico vezzo di mandarsele a dire a suon di comunicati, tanto per non perdere la mano. Ovviamente, al di la della dialettica più o meno costruttiva, o distruttiva, a seconda dei punti di vista, il rinfacciarsi in maniera reciproca problematiche notorie, al solo scopo di schizzare di fango il reciproco antagonista, poco interessa ai cittadini, che auspicano invece soluzioni.

Stavolta l’oggetto del botta e risposta è il turismo. Sebastiano Failla, vice presidente del consiglio provinciale, bacchetta il vice sindaco e assessore comunale al ramo Enzo Scarso, che, ci mancherebbe, risponde per le rime. Se Failla accusa la giunta Buscema d’aver in sostanza azzerato il turismo, Scarso rimprovera al suo antagonista di dividere, piuttosto che unire. Nel suo lungo e articolato comunicato, Failla piange sul latte versato, spezzando una lancia in favore di «chi ha investito sul territorio, senza trarne beneficio, e con buona pace di un recente trascorso dove Modica era al centro del turismo in Sicilia e nel Mezzogiorno d´Italia.

La mancanza di programmazione – si legge nella nota – ha assassinato le residue possibilità della città, provocando un consistente calo di afflusso turistico nell’ultimo anno». «Già da Pasqua – sentenzia Failla – avevamo ammonito che la mancanza di programmazione stava uccidendo il turismo a Modica. Lo avevo denunciato nel momento in cui molti turisti avevano lamentato la chiusura dei monumenti Unesco e delle chiese d’interesse storico e artistico. Denunciai l´insipienza dell´amministrazione, prevedendo non sarebbe stato lontano il giorno in cui il turismo sarebbe collassato. Eppure, nessuna programmazione estiva è stata messa in cantiere in tempo utile. Chi pagherà – si domanda Failla – il salatissimo conto dei mancati introiti per i nostri operatori commerciali? Non certo i nostri amministratori».

Il vice presidente del consiglio provinciale chiude la sua nota con alcune interessanti proposte «suggerite» a Scarso per riportare il turismo agli antichi fasti: avviare una politica di sistema con gli altri centri del Val di Noto; intercettare i flussi turistici che continuano ad arrivare copiosi in provincia (ma non a Modica) come dimostra il trend positivo di Ragusa e Scicli; alleviare la crisi degli operatori, detassando le imposte di competenza comunale; programmare per tempo e pubblicizzare in modo consistente i programmi stessi; puntare al turismo regionale.

La risposta di Scarso arriva a stretto giro di posta. Il vice sindaco giudica l’intervento di Failla «insulso e aridissimo di proposte», ironizzando sul fatto che «il turismo non può ancora praticarsi secondo vecchi metodi, tipo viaggi di rappresentanza o proponendo gemellaggi». Scarso accusa Failla di «demolire l’immagine della città che in questo momento richiede collaborazione da parte di tutti. Come sta avvenendo con il vice presidente della Provincia Mommo Carpentieri e con tutti gli altri consiglieri provinciali, che, ognuno secondo il proprio ruolo, si spendono ogni giorno, per far crescere la città – conclude il vice sindaco – così come si conviene a gente di buon senso e animati da spirito di servizio». Come dire, solo tra Failla e Scarso è un dialogo tra sordi.

Nella foto da sx Enzo Scarso e Sebastiano Failla