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MODICA - 10/07/2010
Attualità - Modica: la denuncia di una Nuova prospettiva

Cava Nacalino va tutelata da attività estrattiva

Sarebbe in atto un autentico scempio ambientale Foto Corrierediragusa.it

Cava Nacalino (nella foto) va tutelata dall’estrazione di pietra calcare. L’attività estrattiva, ripresa da qualche mese, sta provocando un autentico scempio ambientale. E’ quanto sostenuto dal movimento Una nuova prospettiva, che, in una nota a firma Piero Gugliotta, lancia un appello volto alla sospensione dell’attività estrattiva. Gugliotta, a sostegno della sua tesi, cita il parere espresso nel 1986 dalla Sovrintendenza, in riferimento a cava Nacalino: «L´area – si legge testualmente – pur non essendo direttamente caratterizzata dalla presenza di elementi archeologici, è contigua alla cava Cugno, nella quale è stata individuata la presenza di numerose escavazioni in roccia, pertinenti ad un insediamento abitativo rupestre di età bizantina-altomedievale, di notevole interesse archeologico, tutelabile ai sensi della legge 1089/1939.

L´area di contrada Nacalino – si continua a leggere – si configura, per la sua particolare posizione e per le peculiari caratteristiche ambientali che ancora conserva, come una naturale quinta scenografica che rende maggiormente apprezzabili le valenze storico-documentarie del sito archeologico, in relazione al quale, sempre ai sensi della legge 1089/1939, deve essere opportunamente tutelata, evitando una radicale trasformazione che distrugga l´equilibrio, fino ad oggi conservato, fra monumento archeologico, caratteristiche ambientali e cornice paesaggistica».

In base all’assunto della Sovrintendenza, il comune di Modica espresse parere contrario all’avvio dell’attività di estrazione di pietra calcare. Nonostante ciò, e non si capisce bene in base a quali criteri di valutazione, certamente contraddittori, l’autorizzazione fu poi concessa nel 2001e poi rinnovata due anni dopo, fino al 2018. Un lasso di tempo sufficiente per distruggere la zona.