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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 864
MODICA - 10/07/2010
Attualità - Modica: incredibile storia durante una processo in Tribunale

Avvocato in arresto cardiaco in udienza, carabiniere lo salva

L’avvocato Nicola Sgarlata di Chiosi stava effettuando la sua arringa quando s’è accasciato al suolo. Il maresciallo Paolo Vona gli ha praticato il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale in attesa dell’ambulanza
Foto CorrierediRagusa.it

Oltre mezz’ora senza battito cardiaco. Ci sono stati concitati momenti di panico e il timore fondato di non potercela fare. Ma la determinazione di un carabiniere ha alla fine salvato la vita ad un avvocato. Ha dell’incredibile la storia che ha visto protagonista in un aula di tribunale l’avvocato Emanuele Nicola Sgarlata di Chiosi (nella foto). Ma soprattutto è da encomiare la forza di volontà del militare dell’arma che, senza perdersi d’animo, ha creduto fortemente nella possibilità di salvare la vita all’uomo.

La vicenda, verificatasi circa tre settimane fa in una delle aule d’udienza del palazzo di giustizia di via Natalelli, nel capoluogo ibleo, è emersa solo in queste ultime ore. Adesso l’avvocato è in convalescenza e nei prossimi giorni sarà dimesso dall’ospedale di Ragusa. Tutto comincia durante una normale arringa difensiva dinanzi al giudice, nell’ambito di un processo penale. L’avvocato, che già soffriva da tempo di problemi cardiologici, durante l’arringa si è infervorato al punto tale da finire in arresto cardiaco. Il legale si è all’improvviso bloccato, premendosi la mano sul petto e accasciandosi al suolo davanti a tante altre persone. Tra queste, anche il maresciallo Paolo Vona, che senza perdere tempo, ha cominciato a rianimare l’uomo, premendo contro il petto e praticando la respirazione artificiale.

Nel frattempo sono arrivati i soccorsi. Mentre lo stesso medico dell’ambulanza era ormai scettico sul fatto che l’avvocato potesse salvarsi, il maresciallo ha continuato imperterrito il massaggio cardiaco fino a compiere il miracolo: il cuore ricomincia a battere e l’avvocato respira.

Tra lo stupore generale, il legale è stato condotto subito in ospedale e sottoposto alle cure del caso. Adesso l’avvocato Emanuele Nicola Sgarlata di Chiosi, assistito continuamente dalla moglie, si sta rimettendo, e la prossima settimana potrà addirittura tornare a casa. Un’incredibile storia a lieto fine grazie alla caparbietà del militare, cui l’avvocato ha rivolto i suoi sentiti ringraziamenti.