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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 808
MODICA - 07/12/2007
Attualità - Palermo - Interpellanze e mozioni del centrosinistra all’ARS

Fondazione "Federico II",
a rischio la nomina di Minardo

Troppi debiti, bilancio non approvato, relazione negativa del collegio dei revisori Foto Corrierediragusa.it

La Fondazione Federico II è nella bufera. Le recenti dimissioni dell´ex deputato Alberto Acierno da direttore generale dell´istituzione siciliana ha aperto una voragine di critiche alla gestione condotta a quanto pare con molta superficialità. Bilancio in rosso e non approvato, vergale negativo del collegio sindacale che ha fatto dei rilievi precisi, scomparsa di oltre 15.000 biglietti per l´ingrssso alla Cappella Palatina.

E poi ancora 45 dipendenti con contratto a tempo indeterminato più un´altra diecina con contratto a tempo. Rifugio di ex deputati regionali che a diverso titolo non sono riusciti a superare la prova elettorale ( Zanna, Maltese, Acierno.

Per ultimo la nomina del forzista Nino Minardo a direttore generale, su decisione del presidente dell´Ars Gianfranco Micchichè (nella foto da sx assieme al giovane Minardo) e della Fondazione. Una ciliegina che ha fatto andare su tutte le furie Rita Borsellino e compagni che hanno presentato immediatamente mozioni ed interpellanze.

Gianfranco Miccichè dichiare di essere tranquillo e sereno ed è d´accordo per un dibattito parlamentare sulla attività e gestione della Fondazione, ma nel frattempo la polemica monta e anche il dimissionario Alberto Acierno ha preso le distanza dal suo ex presidente e dal Consiglio di Amministrazione.

Un fatto è certo le spese per il personale ammontato a circa 770.000 euro. Una botta! L´istituzione voluta dall´Assemblea Regionale, però, è ferma e non è in grado di elaborare un programma ( si dice perchè manca il comitato scientifico).
In questo ginepraio si dovrebbe andare a buttare il giovane Nino Minardo che ha cambiato la poltrono del Consorzio Autostradale con quella di Direttore Generale della Fondazione Federico II.

Negli ambienti regionali e principalmente tra quanti non hanno condiviso le scelte dell´on Gianfranco Miccichè, da oggi è partito un suggerimento. Azzerare tutte le posizioni in attesa del dibattito in aula e in attesa che si approvi almeno il bilancio.

Non è esclusa, secondo alcune indiscrezioni che circolano nei corridoi di Palazzo dei Normanni, una revoca della nomina di Nino Minardo e anche quella dei revisori dei conti che doveva essere fatta dall´Assemblea Regionale e che è stata fatta invece sempre dal Presidente Gianfranco Miccichè.