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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 507
MODICA - 01/07/2010
Attualità - Modica: giovanissimi in sella a motorini sciamano per le strette viuzze

Vicoli a rischio giovinastri, aumentati i controlli a Modica

Da tutti i quartieri è un grido di allarme, le segnalazioni si susseguono, le proteste non si contano

Fine settimana a rischio nei vicoli del centro storico e nei punti di maggiore attrattiva. Giovanissimi in sella a motorini sciamano per le strette viuzze, disturbano e spesso e volentieri danneggiano proprietà private ed arredo urbano. Citofoni divelti, cestini portarifiuti ribaltati, graffiti su qualsiasi spazio libero possibile. Gli atti di vandalismo sfociano anche nell’incendio di cassonetti e nei danneggiamenti di macchine in sosta con pneumatici danneggiati e specchietti retrovisori spaccati.

Da tutti i quartieri è un grido di allarme, le segnalazioni si susseguono, le proteste non si contano. Nel disagio di chi vive nel centro storico c’entrano anche quanti non rispettano gli orari di chiusura dei locali e quanti tengono alto il volume della musica. I vigili urbani sono irreperibili nelle ore notturne, le carenze dell’organico sono croniche ed il sindaco si è rivolto a dirigenti di polizia e carabinieri perché vengano in soccorso dell’amministrazione nel tentativo di arginare mode e comportamenti che arrecano danni e disagi.

L’amministrazione ha istituito alcune zone a traffico limitato nelle vie del centro storico per impedire che i motorini entrino a frotte in strade strette e pericolose mettendo a repentaglio la vivibilità dei quartieri ma il problema di fondo è la prevenzione ed il controllo del territorio. Gli organici delle forze dell’ordine sono inadeguati ed altri sistemi di dissuasione funzionano poco e nonostante le ordinanze emesse siano puntuali e circostanziate manca alla fine il modo di farle rispettare. Sono i residenti ed i cittadini a questo punto a dover fare la loro parte segnalando e mettendo sul chi vive le forze dell’ordine in modo da massimizzare al massimo le poche risorse umane in campo.